Conclusa l’inchiesta Magistri : scandalo all’Università degli Studi di Brescia

Conclusa l’inchiesta Magistri : scandalo all’Università degli Studi di Brescia

I professori non avrebbero versato all'Università la quota di stipendio dovuta in quanto impegnati anche fuori del mondo accademico. #FacceCaso. Scan

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I professori non avrebbero versato all’Università la quota di stipendio dovuta in quanto impegnati anche fuori del mondo accademico. #FacceCaso.

Scandalo all’Università degli Studi di Brescia. Nei giorni scorsi si è stata chiusa l’inchiesta, Magistri , dopo che sono state vagliate 24 posizioni tra medici e ingegneri con partita iva.

Cinque professori ordinari, due associati e una ricercatrice sono stati accusati di false dichiarazioni in merito alla documentazione amministrativa.

I professori non avrebbero versato all’Università la quota di stipendio dovuta in quanto impegnati anche fuori del mondo accademico. 

Il problema riguarderebbe in particolare 24 partite iva tra cui quella dell’assessore in Loggia Michela Tiboni. Le persone indagate per falso sono otto: Enrico Agabiti Rosei, Giorgio Bertanza, Alberto Clerici, Fausto Minelli, Roberta Predazzani, Enrico Sartori, Lucio Enrico Zavanella e il rettore Maurizio Tira.

I professori si sono difesi dicendo di avere agito in “buona fede”. Ovviamente non la pensano così gli investigatori che hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni sul quotidiano Bresciaoggi. Ecco uno passo della relazione di chiusura delle indagini.

L’invocazione della condizione soggettiva della buona fede è destituita di fondamento ove si consideri che si tratta di docenti universitari, la cui specifica preparazione tecnica impedisce di ipotizzare che essi non fossero consapevoli dell’illiceità della loro condotta”.

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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