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Gli insegnanti tornano al Sud, e il Nord si svuota pericolosamente

Gli insegnanti tornano al Sud, e il Nord si svuota pericolosamente

Moltissimi gli insegnanti che quest'anno hanno richiesto di tornare nelle regioni del Centro-Sud. E l'anno prossimo, il Nord, che farà? Hai sempre vo

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Moltissimi gli insegnanti che quest’anno hanno richiesto di tornare nelle regioni del Centro-Sud. E l’anno prossimo, il Nord, che farà?

Hai sempre voluto far parte del “corpo” degli insegnanti. Forse sei nato in Sicilia, forse in Puglia o, perché no, in Campania. Insomma, sei uomo/donna verace del Sud, legato/a alle tue radici come gli ulivi secolari alla loro terra. Ma c’è un “problema”: l’unico lavoro che hai trovato è sopra il Po. Lassù al Nord. Per fortuna che l’hai trovato, il lavoro, ma certo, se potessi tornare, mare sole e cibo non li abbandoneresti mai più.

Solo una favola? Solo finzione? Non del tutto: sono tanti gli insegnanti che in questi mesi stanno cercando, riuscendoci, di tornare a casa dal Nord. Ma non vincono tutti, perché le regioni settentrionali si stanno piano piano svuotando. Mancano i prof.

Tornare a casa

Pensate che, come riportato da IlSole24Ore, quest’anno sono state “108.676 le domande elaborate, di cui 90.306 per la mobilità territoriale e 18.370 per quella professionale”. Parliamo di mobilità, alias ritorno a casa.
Oltre 96mila i docenti effettivamente coinvolti, 78.881 le donne e 17.696 gli uomini. Le domande soddisfatte a livello nazionale sono state 55.008, pari a oltre il 55% del totale dei docenti che hanno partecipato alla mobilità ordinaria”.

Parlando in soldoni, quindi, ci saranno 8mila insegnanti che si sposteranno dalla regione nella quale lavorano attualmente. E la maggior parte viaggia verso il Centro-Sud. Non vi sembrano tanti? Beh, se consideriamo che tra gli ottomila non ci sono anche cuochi, medici o altri, ma professionisti tutti appartenenti allo stesso settore, un po’ di vertigine sale.

I problemi

Secondo la Cisl Scuola, sarebbero ben 85mila, poi, le cattedre rimaste vuote. E il ritorno a casa di molti professori farebbe si che al Nord, l’anno prossimo, molte lezioni verrebbero svolte dai supplenti. L’unica possibilità rimarrebbe la nomina di nuovi professori, oggi precari, da parte della ministra Azzolina. Con un concorso che, si spera, dovrebbe partire tra poco.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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