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Contro l’abuso di alcol un video della Scuola di Cinema Luchino Visconti

Nell'ambito della campagna contro l'abuso di alcol #iononmelabevo, i ragazzi dell'istituto milanese hanno creato il video "Tutto il resto non è noia".

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Nell’ambito della campagna contro l’abuso di alcol #iononmelabevo, i ragazzi dell’istituto milanese hanno creato il video “Tutto il resto non è noia“.

L’abuso di alcol tra i ragazzi giovanissimi è uno dei temi sui quali siamo chiamati maggiormente a riflettere. L’assunzione di alcol ha, infatti, raggiunto una dimensione assai preoccupante, qualitativamente e quantitativamente superiore rispetto allo stesso fenomeno ma legato al fumo e alle droghe.

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Una movida ingestibile e pericolosa, già in “tenera” età, violenza fuori controllo, incidenti stradali, spesso fatali, enormi danni per la salute.

Tutto questo a chi giova? Ai ragazzi no di sicuro, ma ai produttori e distributori di bevande alcoliche sicuramente.

Un video contro il binge drinking, ovvero l’abuso di alcol tra i giovani

Contro l’abuso di alcol tra i giovani, moltissime campagne sono state lanciate negli ultimi anni. Recentissima e di grandissimo impatto è quella ideata da un gruppo di studenti della Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano.

I ragazzi hanno ideato un breve cortometraggio, diretto ai giovani tra gli 11 e i 24 anni e intitolato Tutto il resto non è noia con il quale, oltre a evidenziare i rischi che derivano dall’abuso di alcol, hanno anche sottolineato come sia molto spesso concretamente difficile per i più giovani trovare un’alternativa all’alcol per passare la serata.

Protagoniste del video, parte della campagna #iononmelabevo, sono due ragazze che, dialogando tra loro, si raccontano la serata precedente, tra alcol, sballo e sregolatezza.

A riguardo, ricerche dell’Istituto Superiore della Sanità e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità hanno più volte messo in risalto come i giovani che fanno assunzione sregolata di alcol spesso lo fanno in preda a stati depressivi, non facendo altro che allontanare apparentemente il problema, per causarne però molti di più.
Il binge drinking, infatti, riguarda soprattutto ragazzi che bevono con il chiaro e “lucido” fine di ubriacarsi, non anche i casi di sbronza accidentale.

Ragazzi, attenzione, nessuno dice di non bersi un buon bicchiere di vino o un cocktail ogni tanto. Ricordiamoci, però, che l’assunzione di una sostanza alcolica dovrebbe essere un momento di divertimento, di convivialità, di amicizia, non una pericolosa arma contro noi stessi.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli

 

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