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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Florilegio

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Florilegio

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Florilegio a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “Tende

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Florilegio a passare sotto le grinfie di Giorgia per parlare del suo nuovo singolo “Tende”.

Florilegio è la creatura musicale di Matteo Polonara.
Inizia il suo progetto cantautoriale nel 2015, girando con le sue prime canzoni tra Marche ed Emilia-Romagna. Si stabilizza a Bologna, dove è immerso nella costante ricerca di sé e di una propria dimensione. Matteo scrive per connettersi con il pianeta Terra, perché da sempre è timido e introverso. Le sue storie sono autobiografie sentimentali, costruite con immagini dense e sguardi non convenzionali.

Gli abbiamo fatto qualche domanda sul suo primo singolo Tende.

Perché secondo te è così difficile far emergere la propria musica?
Viviamo in un periodo storico molto particolare per la musica secondo me. Il mercato è saturo e lo spazio per emergere è sempre meno, malgrado sia più facile pubblicare musica e diffonderla. I concerti sono sempre stati, secondo me, il modo migliore per far ascoltare la propria musica ma anche per fare una specie di prova del nove, tramite i riscontri del pubblico, per capire se quello che si fa ha realmente senso. Chiaramente con la pandemia anche questo è cambiato. La tecnologia e internet, con il tempo, hanno reso estremamente più facile il creare musica (spesso anche senza competenze), la distribuzione e la fruizione. Facilmente facendo un giro nei vari canali web ci imbattiamo in artisti con milioni di ascolti sulle varie piattaforme, senza aver mai fatto nemmeno un live, solo perché con qualche spinta sono finiti nella giusta playlist. I grandi colossi dell’industria discografica, le major come le piccole etichette, Spotify e sue le playlist appunto, tutti cercano di mangiare sopra gli artisti, soprattutto se sprovveduti e alle prime armi. Tutto ciò e molto altro crea frustrazioni, complica la vita e l’emergere di chi la musica la studia, se la suda e non la fa tanto per fare i numeri, ma perché ne è innamorato.

Segui le nuove uscite musicali? Che tipo di ascoltatore sei?
Ascolto davvero tantissima musica e molto molto varia. Credo di potermi definire un ascoltatore attento, preciso e non mi lascio sfuggire nulla con una particolare predilezione per i testi articolati. Non ascolto le nuove uscite o la musica del momento a meno che non siano artisti che seguo o che mi appassionano da tempo o amici (e colleghi) che sostengo e stimo.
Non ascolto playlist, non utilizzo Spotify e le varie piattaforme che credo siano il male della musica, malgrado superficialmente si possa pensare che permettano una diffusione ad ampio raggio. La verità è che selezionano per te sempre le stesse cose, per cui non esci mai davvero dalla tua confort zone degli ascolti e non scopri mai davvero musica diversa. Inoltre, negli ultimi anni il mercato musicale è diventato più una questione di marketing e immagine che di contenuti, perciò di cose realmente valide ce ne sono pochissime. Infatti, spesso mi pongo questa domanda: musicalmente che cosa resterà di questi anni? Quali artisti?

Quando hai deciso di ricominciare tutto con Tende? E perchè?
Dopo l’esperienza del mio primo disco “Nella Vasca o Nel Giardino di Fianco?” uscito nel marzo 2019 e firmato “Matteo Polonara & Mataara Trio”, ho deciso di cambiare pelle, cambiare nome, sonorità, allargare la formazione e le influenze. Ho deciso di tagliare i ponti con il passato, abbandonare anche il mio nome, che fino a questo momento mi aveva sempre accompagnato nel mio percorso musicale. Ovviamente è cambiato anche il mio approccio alla musica e alla scrittura, ma non sono cambiati i musicisti, se ne sono solo aggiunti degli altri. Ho scelto “Tende” come primo singolo, come singolo di rinascita, due anni dopo il mio primo disco, e quindi come biglietto da visita per questa mia nuova avventura perché sentivo che fosse lo spartiacque perfetto.
È come se dicessi a me stesso:” credi di più in quello che fai, non vedere sempre tutto nero, il sole comunque sorge ogni giorno, non smettere di provarci, credici di più”. Spero mi porti fortuna.
“Tende” è una canzone che ho scritto nel gennaio 2020, prima ancora che il Covid e tutto quello che ne consegue entrassero nella nostra quotidianità. È un invito a me stesso a lasciarmi vivere di più, a credere di più in quello che faccio, a chiudere gli occhi e a lasciarmi trasportare dal vento. È per dirmi di smetterla di auto criticarmi per ogni cosa e vedere sempre tutto nero, o comunque più oscuro di quello che è davvero.

Hai pensato a quale potrebbe essere il futuro del progetto Florilegio?
Sono molto scaramantico per cui non so bene come rispondere a questa domanda. Una cosa certa è che spero di suonare, suonare, suonare, suonare il più possibile e ovunque. La musica è il mio modo per comunicare con il mondo e vorrei che arrivasse il più lontano possibile… chissà.

Questo è un portale dedicato principalmente agli studenti, quindi non possiamo lasciarti andare senza chiederti qualcosa in più sul tuo percorso scolastico.
Ho iniziato a prendere lezioni di chitarra a cinque anni che poi ho implementato con lezioni di canto e basso elettrico. Ho conseguito il diploma di Liceo Classico Musicale in contrabbasso classico, e teoria analisi composizione e armonia. Attualmente studio frequento il DAMS Musica presso l’Università di Bologna e Sound Engineer all’Accademia del cinema di Bologna. Prendo anche lezioni private di chitarra jazz.

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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