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Il Believe Film Festival, un’occasione per tutti i giovani registi di farsi sentire

Il Believe Film Festival, un’occasione per tutti i giovani registi di farsi sentire

Giovany tra i 14 ed i 24 anni, appassionati di cinema non temete: il Believe Film Festival fa al caso vostro, come ci racconta Livia! Per parlare al

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Giovany tra i 14 ed i 24 anni, appassionati di cinema non temete: il Believe Film Festival fa al caso vostro, come ci racconta Livia!

Per parlare al meglio del Believe Film Festival ho fatto quattro chiacchiere con una delle direttrici artistiche, Livia. Beh, FacceCaso!

Ciao, come ti chiami?
Mi chiamo Livia, ho vent’anni e sono una delle direttrici artistiche del Believe Film Festival.

Cos’è il Believe Film Festival?
È un festival di cortometraggi organizzato dai giovani per i giovani, che si terrà a Verona dal 20 al 23 ottobre 2022.
Possono partecipare i ragazzi tra i 14 e 24 anni da tutta Italia, presentando i loro lavori ad una giuria di esperti critici, registi ed attori. I partecipanti sono divisi in due categorie: quella degli “esordienti” (14-18 anni) e quella della “selezione ufficiale” (19-24 anni). Ma il Believe non è solo un festival.
È un’esperienza di più giorni: ci saranno masterclass con professionisti del settore, visite alla città, incontri e tanto altro. Daremo anche l’occasione ai giovani cineasti di camminare su un vero e proprio red carpet! E di presentare le proprie opere davanti a un pubblico.

Dove si svolge?
A Verona. Principalmente saremo ospiti del Teatro Ristori dove si terrà la serata di chiusura finale, la proiezione dei cortometraggi finalisti e le premiazioni. Inoltre abbiamo organizzato un evento con dei licei veronesi al Palazzo della Granguardia, dove i finalisti della categoria “esordienti” potranno mostrare i propri corti davanti ai loro coetanei.

Come funziona e come si partecipa?
Per partecipare bisogna girare un corto di massimo 15 minuti. Non vi sono particolari richieste di esperienza o di conoscenza tecnica, tutti possono provarci! Poi per iscriversi basta andare sul sito www.believefilmfestival.it sulla sezione “PARTECIPA” e compilare il modulo online. La direzione artistica si occupa di visionare tutti i lavori inviati e di sceglierne alcuni da portare alla serata finale. Successivamente questi selezionati vengono proiettati al Teatro Ristori davanti alla giuria che decide i vincitori.

Qual è il tema di quest’anno?
Le scorse edizioni davamo un tema preciso da seguire ma quest’anno non vi è nessun vincolo. I ragazzi sono liberi di raccontare loro stessi e i loro mondi ma ci sono delle linee guide su tematiche che ci interessano particolarmente tra cui i nostri registi possono decidere: il futuro dei giovani, amicizie e relazioni, coming of age e la bellezza.

Cosa si può vincere?
Vi sono premi monetari ma anche borse di studio, perché ci teniamo alla formazione dei partecipanti, in collaborazione con la Florence Movie Academy. Il premio della selezione ufficiale consiste in 1500 euro e 500 euro per gli esordienti, entrambi assegnati dalla giuria. Inoltre ci sono i premi del pubblico, che assiste alla proiezione a teatro e live.

Da quanti anni partecipi? Di cosa ti occupi?
Partecipo dalla prima edizione del festival. Ne abbiamo avute 3 in presenza e 1 online causa covid e dalla scorsa edizione sono diventata parte della direzione artistica assieme ad altri tre ragazzi da tutta Italia. Ci occupiamo della selezione dei corti, l’organizzazione degli eventi e della creazione di contenuti.

Cosa ti ha insegnato questo festival?
Sicuramente l’importanza di creare relazioni e fare rete. Sia da concorrente prima e come direttrice artistica poi, ho avuto modo di conoscere molti miei coetanei con gli stessi interessi e con cui condividere l’esperienza e imparare molto. Ora che partecipo all’organizzazione del Believe ho anche capito quanto lavoro ci sia dietro. Tutto è possibile grazie a giovani volontari, soprattutto veronesi che si impegnano per rendere fattibile il festival durante tutto l’anno.

Il tuo più bel ricordo del Believe?
Da concorrente, vedere il corto proiettato al cinema.
In questo mondo è una cosa che è difficile che accada se sei un regista amatoriale. È emozionante vedere come quell’idea che ti era venuta mesi prima, dopo tanto lavoro e difficoltà, si sia concretizzata fino alla proiezione davanti a tante persone.
Certo, vedere sul grande schermo il tuo lavoro ti fa anche notare tutto quello che c’è da migliorare … ma dopotutto siamo qui per imparare. Il bello del Believe è proprio quello di dare la dignità di un vero film a dei corti creati da registi amatoriali, spesso con zero budget.

Qualche parola per i ragazzi e le ragazze che vorrebbero partecipare?
Mettetevi in gioco senza paura. È una bellissima esperienza ed un’occasione unica. Girare un cortometraggio è difficile, ed il Festival riconosce lo sforzo ed il duro lavoro dei giovani, anche se non si vince. È uno spazio sicuro dove le vostre voci, potete stare sicuri, verranno ascoltate e dove potrete condividere la vostra arte ed il vostro messaggio
Se volete saperne di più potete andare sul nostro profilo instagram believefilmfestival e su Believeplay.tv, una piattaforma streaming dove ci sono i corti delle edizioni passate e la guida ai primi ciak, per coloro che sono curiosi di muovere i primi passi ma non sanno bene come fare.

Ora non avete più scuse giovany, cosa state aspettando?

#FacceCaso

Di Alice Fuschiotto

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