Sul palco del Teatro Ariston saranno i concorrenti ma se Sanremo fosse una classe scolastica i “big” del Festival sarebbero... Il secchione, il bello
Sul palco del Teatro Ariston saranno i concorrenti ma se Sanremo fosse una classe scolastica i “big” del Festival sarebbero…
Il secchione, il belloccio, il ripetente. In tutte le classi che si rispettino ogni alunno incarna in tutto o in parte almeno uno di questi (e altri) stereotipi che noi di FacceCaso, a 4 settimane esatte dall’inizio di Sanremo, ci siamo divertiti ad associare ad ognuno dei cantanti in gara.
Il risultato è stata questa mini-rubrica che accompagnerà il nostro cammino di avvicinamento al 70° Festival della Canzone Italiana e che vi dirà che tipo di alunni sarebbero i 21 big (abbiamo escluso i duetti e i gruppi; ci vorrebbe un articolo per ogni componente) della rassegna canora. Siete pronti? Oggi ne vediamo altri 5!
Francesco Gabbani – Il Simpaticone

È quello che in classe è sempre pronto a risollevare il morale dei compagni con la sua ironia e il suo contagioso buon umore. E il vincitore del 67° Festival ha conquistato tutti proprio prendendo in giro diverse abitudini della nostra società (vedi Occidentali’s Karma) con il sorriso stampato sulle labbra.
Alberto Urso – Il Belloccio

A differenza del Figaccione che abbiamo visto la settimana scorsa, non ci tiene poi troppo a mostrare il suo comunque notevole aspetto fisico, preferendo dare spazio ai valori e ai sentimenti. E i brani di Alberto di sentimenti ne esprimono tantissimi.
Levante – L’Intellettuale

Cita costantemente gli aforismi di Oscar Wilde e va in giro col Simposio di Platone sotto il braccio. Levante non è questo tipo di intellettuale ma la sua formazione artistica “classica” e l’influenza che cantanti quali Mina e Janis Joplin hanno avuto sulla sua poetica ne fanno un’intellettuale musicale.
Tosca – La Ragazza Acqua e Sapone

Oltre che per le sue straordinarie doti canore, nei suoi oltre 30 anni di carriera Tosca ha fatto parlare di sé anche per l’educazione, la gentilezza e la semplicità che ha sempre messo in mostra quando ne ha avuto l’occasione. E in tutti questi anni non sgarrare mai non è facile.
Rancore – Il Bullo

Mettiamo in chiaro una cosa, l’assoluta bontà di Rancore nel privato (e non solo) è fuori discussione e la profondità dei suoi testi è la prova della sua sensibilità. Ma il nome d’arte, lo sguardo da duro e lo stile “aggressivo” della sua musica lo rendono un bullo, un bullo buono però.
<<Seconda Parte<< – >>Quarta Parte>>

![Dal secchione al ripetente, ci sono tutti nella classe di Sanremo [III Parte] Dal secchione al ripetente, ci sono tutti nella classe di Sanremo [III Parte]](https://i2.wp.com/www.faccecaso.com/rel2/wp-content/uploads/2020/01/CLASSE-Sanremo.jpg?fit=900%2C500&ssl=1)
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