Il Rap a Sanremo

Il Rap a Sanremo

Sfilano uno dopo l'altro i cantanti rap sul palco dell'Ariston: ben 4 saranno tra i protagonisti di quest'anno. Oggi, qui, si parla di Rap. Un tipo d

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Sfilano uno dopo l’altro i cantanti rap sul palco dell’Ariston: ben 4 saranno tra i protagonisti di quest’anno.

Oggi, qui, si parla di Rap. Un tipo di musica che, secondo la Treccani, indica una “chiacchierata franca ed esplicita”. Un vecchio-nuovo modo di scrivere, di fare musica, di fare arte. Vecchio perché ormai ha circa 30 anni (“2Pacalypse Now”, il primo album di Tupac, è del novembre ’91), nuovo perché si evolve costantemente. Cambia come i suoi fruitori. Si migliora e si peggiora. Si evolve nel nuovissimo Trap. Rimane sé stesso.

E va a Sanremo

Quest’anno ben quattro dei venti concorrenti, parliamo dei “grandi” ovviamente, sono autori di musica rap: Achille Lauro, noto rap romano, Ghemon, Shade e Briga,

altro cantante che vanta natali capitolini. Va aggiunto che Daniele Silvestri, che con l’undeground ha poco a che fare, sarà accompagnato in “tutte le serate sul palco da Rancore”, che nell’underground ha costruito il suo nido.

Rap da Ariston

La storia del “Rap da Ariston” ci mostra, però, come nelle edizioni passate siano stati numerosi i cantanti rap in gara. Anche se non proprio tutte le loro performance siano state esaltanti. Ricordiamo il grande Piotta, che nel 2004 arrivò ultimo con “Ladro di tè”, o Moreno, direttamente da “Amici di Maria de’Filippi”, giunse col discusso “Oggi ti parlo così”. Arrivò meglio del Piotta, penultimo. Meglio ancora fece Frankie Hi-NRG, un maestro del rap dell’epoca, famosissima la sua “Quelli che Ben Pensano”, che arrivò quattordicesimo su diciannove nel 2014.

Il Futuro

Ci si chiede, quindi, se in futuro la musica underground potrà farla da padrone, o resterà a guardare le “vecchie glorie” sfilare con i premi in mano. Di sicuro c’è che già oggi le partecipazioni aumentano, i ragazzi le vogliono e qualcosa si muove. E quando qualcosa si muove, davvero, spesso non si torna più indietro. Ma a ognuno il suo… dal canto mio, ancora aspetto il ritorno di Faber.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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