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La Scuola cresce: saranno garantite abilità riconoscibili nel mondo del lavoro

Gli studenti investiranno più tempo per attività utili (davvero) al loro futuro e tutto ciò finirà nel loro curriculum. Finalmente pare che qualcosa s

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Gli studenti investiranno più tempo per attività utili (davvero) al loro futuro e tutto ciò finirà nel loro curriculum.

Finalmente pare che qualcosa si muova nella giusta direzione. E’ da diverso tempo che sentiamo il tandem ‘scuola-lavoro’, eppure le contraddizioni e le perplessità non esitavano a fioccare. Ma occupazione e scuola possono davvero andare di pari passo. Come? Principalmente grazie al protocollo che è stato siglato tra il Ministero dell’Istruzione e Confindustria, col quale agli studenti verranno garantite abilità riconoscibili a livello professionale e, soprattutto, spendibili nel mondo del lavoro, ad esempio inserendole nel curriculum.
L’iniziativa scuola-lavoro è obbligatoria, stando alla riforma di legge, per gli studenti degli ultimi tre anni di liceo, i più vicini alla scelta di un’università su cui costruire il futuro.

A livello di impegno, ai ragazzi vengono chieste 400 ore complessive (Istituti Tecnici e Professionali) oppure 200 (Licei), gestibili anche in periodi in cui non si ha scuola, come le vacanze estive o quelle invernali.
Entusiasta, il Ministro Stefania Giannini ha detto che “il Protocollo siglato oggi costituisce un importante passo avanti nell’attuazione della “Buona Scuola”. Grazie anche a questa intesa il 2016 sarà l’anno in cui scuola e lavoro stringeranno un’alleanza vera”, anche perchè “l’alternanza è uno strumento eccezionale per innovare l’impianto formativo della nostra scuola. Introduciamo per tutti i ragazzi la didattica “del fare e del progettare” e apriamo la scuola al territorio e all’innovazione. Si tratta di una tappa decisiva verso una maggiore e migliore occupabilità dei giovani”. Insomma, come dice giustamente il Ministro, questa iniziativa “è un grande salto verso un orientamento che mostra subito ai ragazzi la strada per individuare e potenziare i loro talenti”.
A rafforzare questo entusiasmo, arrivano i numeri del Miur in riferimento allo scorso anno scolastico: il 48,56% delle scuole secondarie (2.756 su 5.675) ha sposato il progetto ‘scuola-lavoro’, con gli Istituti Tecnici in testa (1.109) seguiti dai Professionali (1.051) e poi dai Licei (596). In totale, si è registrata una crescita del 12,79% ma le previsioni per questo nuovo anno scolastico sono molto positive, con una stima di oltre 720mila studenti. L’obiettivo ulteriore, ovviamente, è quello di ampliare il numero di aziende disponibili ad ospitare i ragazzi delle scuole di tutta Italia.
La Scuola cresce e noi insieme a lei: assaporare il mondo del lavoro già dagli ultimi anni di liceo è una delle cose più positive che potessero offrirci.

Di _Riccardo Zianna_

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