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#Escile: la sfida osé che fa impazzire il web

Sfida a suon di scatti sexy e foto hot, tra cuoricini e nomi delle università scritte con il pennarello sul décolleté. Puro gesto goliardico o l’ennes

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Sfida a suon di scatti sexy e foto hot, tra cuoricini e nomi delle università scritte con il pennarello sul décolleté. Puro gesto goliardico o l’ennesima mercificazione del corpo femminile?

 

Fin dai tempi dei tempi il seno del gentil sesso è stato oggetto di notevole attenzione da parte del pubblico maschile in quanto simbolo che celebra la femminilità della donna in tutte le sue forme.

Da sempre messo in mostra in virtù della sua valenza erotica e sessuale è un organo ricco di significati simbolici, nonché emblema di maternità e fertilità. Nel corso del tempo, il seno è stato sottoposto a censure oppure a esibizione, nascosto, velato o mostrato senza pudore, ma aldilà delle abitudini e delle concezioni ideologiche che cambiano a seconda dei vari momenti storici la più grande vittoria raggiunta dalle donne nel corso del tempo è stata la percezione che il seno sia qualcosa che appartiene a loro stesse prima che agli altri. Il seno non è un vestito da mostrare o esibire ma è qualcosa con cui sentirsi bene con se stesse. La donna si identifica con il proprio seno, grande o piccolo che sia, tematica di enorme importanza e perno attorno al quale ruota la sensibilità femminile e la propria autostima.

Tematica che a seguito delle recenti vicende che hanno colpito alcune università italiane è doveroso e necessario rispolverare. Sui profili “spotted” di alcuni degli atenei più prestigiosi d’Italia, è andata in scena la sfida osé #Escile lanciata dal rinomato Politecnico di Milano e favorevolmente accolta da Bocconi, Cattolica, Statale e Luiss. Sfida a suon di scatti sexy e foto hot, tra cuoricini e nomi delle università scritte con il pennarello sul décolleté e sul lato B.
Se, per riprendere una frase di Rita Levi Montalcini  “Le donne che hanno cambiato il mondo non hanno mai avuto bisogno di mostrare nulla, se non la loro intelligenza”, la domanda sorge spontanea. A che pro una sfida del genere? Si tratta di un puro gesto goliardico o dell’ennesima mercificazione del corpo femminile? #FacceCaso

 

Di Francesca Romana Veriani

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