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Sbagliando si impara, il MIUR rivaluta l’Assegno di Ricerca

Sbagliando si impara, il MIUR rivaluta l’Assegno di Ricerca

A seguito del misunderstanding del 2012, nel concorso scuola 2016, il MIUR ha predisposto che tra gli ulteriori titoli valutabili ci sarà anche l’atti

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A seguito del misunderstanding del 2012, nel concorso scuola 2016, il MIUR ha predisposto che tra gli ulteriori titoli valutabili ci sarà anche l’attività di ricerca scientifica.

 

Quanto emerge dalla sentenza numero 13889 del 2015 è che in fin dei conti, sbagliando si impara. A seguito della controversia sorta dopo l’esclusione di una candidata dalla graduatoria del concorso 2012 per l’assunzione del personale docente, il Tar del Lazio afferma che l’Amministrazione deve correggere la procedura informatica per la valutazione dell’Assegno di Ricerca quale titolo valutabile per il punteggio degli aspiranti docenti in quanto, nel modulo telematico del 2012, non ne era prevista la valutazione.
In quell’occasione, una docente che concorreva per la classe A033, tecnologia, riteneva di essere stata esclusa per un errore del MIUR che non aveva dato peso alla sua attività di ricerca scientifica presso la Facoltà di Architettura dell’Università la Sapienza di Roma poiché al momento della presentazione della domanda non aveva avuto la possibilità di inserire il titolo di assegnista tra quelli valutabili.
La concorrente ha quindi deciso di rivolgersi al Tar che ha accolto la sua domanda e ha obbligato il MIUR a procedere per la risoluzione del problema. Per il prossimo concorso a cattedra, tra gli ulteriori titoli valutabili ci sarà quindi anche l’attività di ricerca scientifica.

Di Francesca Romana Veriani

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