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Mc Donald’s, una scuola media e il Movimento 5 Stelle

Mc Donald’s, una scuola media e il Movimento 5 Stelle

Nel mirino dei grillini, la partecipazione di un istituto scolastico ad un concorso indetto dal famoso fastfood. Con l’iniziativa “Mc Donald’s Premia

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Nel mirino dei grillini, la partecipazione di un istituto scolastico ad un concorso indetto dal famoso fastfood.

Con l’iniziativa “Mc Donald’s Premia la Scuola”, la multinazionale di fastfood aveva deciso di dedicare alle scuole italiane un bonus di 8mila euro per acquistare il materiale didattico.
Per ottenere questi fondi, era necessario inserire il codice dello scontrino nel sito del McDonald e votare per la scuola preferita.
Le scuole con più punti avrebbero ottenuto il contributo stanziato dalla multinazionale.
E’ così che l’istituto Dante Alighieri di Ferrara ha ricevuto il bonus e di conseguenza, si è trovata al centro delle pesanti accuse del Movimento 5 Stelle, in particolar modo volte a condannare l’ipocrisia della scuola media nel servirsi del sostegno di un fastfood per ottenere denaro, quasi come fosse un insulto alla ingente la spesa pubblica per il controllo del cibo servito nelle mense scolastiche e la garanzia per i più piccoli di una dieta sana ed equilibrata. Inoltre, Simone Valente, parlamentare dei 5 Stelle ha dichiarato: “Tutto questo è estremamente dannoso per la salute e per la crescita dei più piccoli, vittime di questo sistema insieme a genitori e insegnanti. Se chi quotidianamente frequenta la scuola è costretto a ricorrere alle raccolte punti di grandi catene di supermercati o a mangiare hamburger e patatine per portare avanti le normali attività scolastiche, la responsabilità è esclusivamente di questo Governo che li ha lasciati soli.”
Se l’iniziativa fosse stata davvero promossa dal dirigente scolastico Massimiliano Urbinati, il M5S non avrebbe alcun torto nel fare tali dichiarazioni.
In realtà però, la raccolta di voti a favore della scuola è stata un’iniziativa portata avanti dai genitori e la scuola non ha mai concluso accordi con la multinazionale americana.
A commentare le accuse infondate dei M5S ci ha pensato Urbinati: “L’Istituto e il corpo docenti non c’entrano in alcun modo, è stata una raccolta punti portata avanti liberamente dai genitori, quindi senza alcun obbligo da parte di nessuno di andare a mangiare da Mc Donald’s. È dunque totalmente infondata l’accusa secondo la quale l’Istituto avrebbe addirittura obbligato le famiglie ad andare a mangiare da Mc Donald’s. Questo importante contributo ottenuto lo si deve vedere come un grande atto di generosità e di attenzione delle famiglie degli alunni per la nostra scuola.”
Alla base delle critiche dunque, sembrerebbe esserci solamente un grande equivoco.
La rappresentante dei genitori nel Consiglio di Istituto, Cristina Pelliccioni, ha confermato le parole del Preside Urbinati: “Il nostro istituto è all’avanguardia per quanto riguarda il rapporto genitori-scuola. I genitori si sentono partecipi del processo educativo e scolastico dei propri figli. L’idea di partecipare al concorso di Mc Donald’s è stata una scelta spontanea di noi mamme e papà, non c’è stato alcun obbligo da parte di nessuno. L’unica mail che è girata tra noi genitori invitava chi per sua scelta fosse andato a mangiare al Mc di conservare lo scontrino. Gli scontrini sono stati inseriti sul sito apposito grazie alla pazienza di alcuni nonni che hanno messo a disposizione il loro tempo libero, tutto qua”.
Un invito ai nostri politici ad informarsi preventivamente su come le cose siano realmente accadute invece di strumentalizzare faccende di cui non si è precisamente a conoscenza.

Di Silvia Noli

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