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Feste in spiaggia pericolose

Marina di Ravenna, un altro caso di violenza sulle donne. Stavolta la vittima è una giovane studentessa di diciotto anni. Di Silvia Carletti Una festa

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Marina di Ravenna, un altro caso di violenza sulle donne. Stavolta la vittima è una giovane studentessa di diciotto anni.

Di Silvia Carletti

Una festa in riva al mare, divertimento tra musica e cocktails, due chiacchiere con un ragazzo appena conosciuto. Situazioni tipiche fra ragazzi giovani, ma che spesso degenerano in episodi di violenze sessuali. Il caso che vi raccontiamo oggi riguarda una ragazza di 18 anni come tante di noi che aveva deciso di trascorrere il sabato sera in riviera con un’amica.

Le due si trovano a una festa a Marina di Ravenna quando un ragazzo rumeno, 17 anni, invita la sua “preda” a fare due passi in spiaggia assieme. E lì, la stupra. Le urla della ragazza giungono all’amica che si precipita immediatamente a soccorrerla, ma a ostacolarla vi è un connazionale dello stupratore che cerca di fermarla.

Quando i Carabinieri arrestano il giovane, nel giro di 24 ore, trovano sul suo cellulare il video della ragazza che si riveste aiutata dalla sua amica. Adesso il ragazzo si trova nel carcere minorile con l’accusa di stupro, da verificare ancora se singolo o di gruppo in quanto si pensa che vi sia stata la complicità e la partecipazione anche dell’amico. Il rumeno si trovava in Italia da pochi mesi, non lavorava né studiava.

È’ l’ennesimo dei casi che si verificano in Italia quotidianamente, gli stupri sulle ragazze sono una realtà troppo radicata nella nostra società che non deve però imparare a conviverci ma cercare di combatterla. La violenza contro le donne, che siano bambine, adolescenti o adulte è uno dei peggiori crimini, una delle più grandi e vergognose azioni di cui un uomo si può rendere artefice.

Ragazze, state lontane da questi vigliacchi e fate attenzione a chi vi circonda!

Di Silvia Carletti

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