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Ti interessano le facoltà di Chimica e Farmacia? Ecco la classifica delle migliori dieci in Italia!

Insieme alle discipline scientifiche le facoltà chimico-farmaceutiche sono le più gettonate e meglio retribuite. Vediamo le Università con i migliori

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Insieme alle discipline scientifiche le facoltà chimico-farmaceutiche sono le più gettonate e meglio retribuite. Vediamo le Università con i migliori punteggi.

Di Silvia Carletti

La graduatoria Censis porta buone notizie per gli studenti che vogliono intraprendere un percorso universitario nell’area chimica e farmaceuticain Italia i laureati uscenti da queste due facoltà godono di uno stipendio medio di 1562 euro al mese, la cifra più elevata insieme a quella percepita dagli ex studenti di Ingegneria (1704 euro) e delle altre materie scientifiche (1614 euro).

La classifica verte su due indicatori principali: il progresso nella carriera del lavoratore, vale a dire la possibilità di questo di inserirsi in un contesto lavorativo stabile e di migliorare periodicamente la propria posizione, e i rapporti internazionali, valutati in base ai progetti di ricerca condotti nell’ateneo su scala nazionale e non.

Sul podio della statistica Censis si piazzano tre università del Nord: Pavia, vincitrice indiscussa con 96 punti di media tra i 110 dati alla carriera degli studenti e gli 84 alle relazioni internazionali, seguita da Milano Bicocca con 94 punti medi e da Trieste con 93, a parimerito con Siena che però risulta meno efficace nell’inserimento dei propri allievi in un panorama lavorativo. Il quinto posto va all’Università Carlo Bo di Urbino, che raggiunge i 92 punti e sorpassa così la Ca’ Foscari di Venezia, dove il rapporto tra i coefficienti della statistica si ferma a 90 punti. Settimo e ottavo posto per l’Università di Firenze e l’Università degli Studi di Milano, che con il punteggio di 88,5 superano di pochissimo Bologna, al nono posto con 88,0 punti di media. L’ultimo gradino della classifica è occupato da Sassari e Torino, parimerito a 82 punti.

Le due voci carriera e rapporti internazionali tendono a bilanciarsi in modo inversamente proporzionale, con i rapporti internazionali che in media raggiungono punteggi molto inferiori a quelli del progresso di carriera. Eppure sono due fattori che dovrebbero viaggiare paralleli: laddove un’università investe nella ricerca e lavora sui propri giovani, riesce anche a farli emergere nel mondo del lavoro, così come è necessario potenziare le relazioni estere per rendere più produttivo il proprio studio. La situazione italiana in generale risulta piuttosto buona soprattutto nell’area centro-settentrionale, come abbiamo constatato nella graduatoria: per gli appassionati di chimica e farmacia ora non resta che decidere, in base alle proprie possibilità, verso quale polo universitario indirizzarsi.

A voi la scelta, sperando di esservi stati d’aiuto con la nostra Top10!

Di Silvia Carletti

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