Il Consiglio di Stato fa tremare migliaia di docenti

Una sentenza potrebbe far decadere l'incarico di molti vincitori del concorso del 2012. Di Stefano Di Foggia Momento di forte tensione tra insegnanti

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Una sentenza potrebbe far decadere l’incarico di molti vincitori del concorso del 2012.

Di Stefano Di Foggia

Momento di forte tensione tra insegnanti e giustizia amministrativa. 

Migliaia di idonei della selezione fatta nel 2012 dall’allora ministro Profumo, rischiano il licenziamento.

Pochi giorni fa il Consiglio di Stato ha ribaltato la sentenza del Tar Lazio che aveva scioltola riserva riguardo ai ricorsi presentati da chi non aveva superato la selezione. Succede spesso infatti che chi non è stato riconosciuto idoneo in una selezione, si rivolga al Tribunale amministrativo per esaminare i sede giurisprudenziale determinati atti amministrativi. Molto spesso il Tar riconosce la lesione di diritti dei concorrenti e li riammettere con riserva.

Nel 2012 fu il punteggio ad essere messo sotto accusa. Le domande del primo test erano 50 ed era richiesto che fossero almeo 35 le risposte esatte. Questa valutazione fu giudicata troppo severa perchè rappresentava i 7 decimi per la sufficienza e non i canonici 6 decimi. Così, diversi concorrenti, che avevano avuto un risultato compreso tra 30/50 e 34/50, fecero ricorso, lo vinsero e furono ammessi alle prove successive con riserva. La riserva non permetteva loro di essere assunti in via definitiva.

Il 30 luglio del 2015, una sentenza del Tar sciolse le riserve e migliaia di insegnanti furono assunti in via definitiva.

I numeri sono consistenti, furono in 327 mila a partecipare al concorso e solo 137mila riuscirono a superare la soglia di 35/50. Invece furono 90mila a conseguire un punteggio compreso tra 30 e 34/50 e una consistente parte di questi fece ricorso e vinse.

A quasi un anno di distanza, il Consiglio di Stato ha sospeso l’esecutività della sentenza del Tribunale amministrativo che scioglieva la riserva. Così. ad oggi, migliaia di docenti appena assunti sono nella situazione di non sapere che fine faranno.
Il 20 dicembre i giudici di palazzo Spada si riuniranno di nuovo. Se dovessero confermare il provvedimento, si creerebbe una situazione molto complessa e delicata che potrebbe riguardare non solo i ricorsisti del 2012 ma anche chi, proprio in questi giorni, sta affrontando il concorso.

Di Stefano Di Foggia

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