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Reuters Top 100: le università più innovative

Reuters Top 100: le università più innovative

Nella top 100 mondiale, la leadership è ancora saldamente nelle mani degli Stati Uniti. Nessuna di queste è italiana. È quanto emerge dall'indagine a

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Nella top 100 mondiale, la leadership è ancora saldamente nelle mani degli Stati Uniti. Nessuna di queste è italiana.

È quanto emerge dall’indagine annuale dell’istituto Reuters riguardo le 100 università internazionali più innovative. L’elenco identifica gli atenei universitari che investono di più nella scienza al fine di creare nuove tecnologie.

Una classifica, basata su dati e analisi da diversi indicatori, tra cui il numero di brevetti e le citazioni di lavori scientifici. Tra le prime 10 università in lista, ben otto si trovano negli Usa.
Nel vecchio Continente l’istituto più quotato è la KU Leuven in Belgio, al quinto posto della graduatoria.

Nessun ateneo italiano è presente nella classifica di Reuters, un risultato che francamente ci auguravamo potesse essere migliore. È ampiamente risaputo che il nostro Paese non goda di una buona reputazione universitaria, ma non ci attendavamo un giudizio cosi impietoso.

Un divario tra noi e il resto del Mondo in termini soprattutto di investimenti, con il rischio di arrestare il progresso scientifico tecnologico. E ciò è ancor più condannabile in quanto il miglioramento delle tecnologie può avere un notevole beneficio sulla vita delle persone.

La Stanford University, nel cuore della Silicon Valley, si conferma per il terzo anno consecutivo, l’università innovativa per eccellenza. La Stanford ha da sempre giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo e l’innovazione.

Uno dei padri dell’informatica proviene proprio da questo prestigioso ateneo: Donald E. Knuth. Diversi suoi studenti hanno fondato alcune delle più grandi aziende tecnologiche del mondo, tra cui Google, Intel e Netflix . Al secondo e terzo posto della classifica, ci sono, rispettivamente, il MIT e Harvard.

Sorprende ma fino ad un certo punto la cattiva performance degli istituti asiatici. Nella top 20 ci sono solo due asiatiche, entrambe in Corea del Sud. Uno dei motivi di questo risultato riguarda le università giapponesi, tradizionalmente le più innovative in Asia.

Si tratta di atenei che dipendono fortemente da finanziamenti pubblici, che i governi  stanno tagliando sempre  più a causa della crisi economica ventennale che ha colpito il Paese.

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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