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Ma ‘ndo vai, se il titolo non ce l’hai

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Laureati non ammessi all'albo degli architetti: succede a Palermo, dove un professore è stato denuciato dai suoi studenti per truffa. Ma il Tribunale

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Laureati non ammessi all’albo degli architetti: succede a Palermo, dove un professore è stato denuciato dai suoi studenti per truffa. Ma il Tribunale lo assolve.

Pensa se, dopo anni di fatiche di Ercole all’università, dopo i sacrifici, dopo tutti gli esami e dopo la laurea, ti sentissi dire che non sei abilitato a fare il lavoro per cui hai studiato. Ti arrabbieresti? Probabilmente sarebbe il minimo. Ebbene, se questo ti sembra un incubo irrealizzabile, destati e schierati anche tu dalla parte di tanti studenti che sono caduti nella trappola del corso per “Architetti conservatori” dell’Università di Palermo.

Infatti, iPensa se, dopo anni di fatiche di Ercole all’università, dopo i sacrifici, dopo tutti gli esami e dopo la laurea, ti sentissi dire che non sei abilitato a fare il lavoro per cui hai studiato. Ti arrabbieresti? Probabilmente sarebbe il minimo. Ebbene, se questo ti sembra un incubo irrealizzabile, destati e schierati anche tu dalla parte di tanti studenti che sono caduti nella trappola del corso per “Architetti conservatori” dell’Università di Palermo.

Infatti, i laureati desiderosi di iniziare la propria carriera si sono visti una bella porta in faccia chiusa dall’albo degli architetti siciliani in quanto non sono abilitati né alla direzione dei lavori né alla progettazione. Eppure, sulla Guida dello Studente, nella pagina dedicata al corso, c’è chiaramente scritto quali siano gli sbocchi professionali che pertanto coinvolgevano anche l’essere architetto. I ragazzi si sono uniti in parte civile e, seguiti dall’avvocato Michele Calantropo, hanno denunciato per truffa l’ormai ex presidente del corso in questione, il professore Franco Tomaselli. Tuttavia, il Tribunale di Palermo non ha ritenuto colpevole il docente che è stato assolto in fretta e senza troppe remore perché “il fatto non costituisce reato“.

Durante un’udienza, Roberto Lagalla, ex rettore dell’università, ha dichiarato: “Il corso il laurea di Tomaselli è passato al vaglio del Senato Accademico; evidentemente non hanno dato sufficiente rilievo al fatto che non avesse gli sbocchi professionali promessi“. Ottimo. E quindi adesso cosa fanno tutti quei laureati senza titolo? Dovrebbero ricominciare l’università da capo? Non oso immaginare un incubo peggiore.

Di Giulia Pezzullo

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