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Giovani non professionalizzati

Giovani non professionalizzati

Una ricerca del Miur ha dimostrato come i giovani oggi si allontanino sempre di più da quelle che sono le abilitazioni professionali. La fuga è sicura

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Una ricerca del Miur ha dimostrato come i giovani oggi si allontanino sempre di più da quelle che sono le abilitazioni professionali. La fuga è sicuramente causata dalla crisi economica ed anche da quella della passione per gli studi.

Il numero degli iscritti agli esami di abilitazione infatti negli ultimi dieci anni è diminuito del 31%.

Possiamo portare alcuni esempi di professioni in cui l’iscrizione all’albo è diminuita.

  • Gli ingegneri selezionati agli esami sono quasi la metà.
  • Negli ultimi dieci anni anche i commercialisti sono scesi del 43,5% e si pensa che con l’avvento del mondo tecnologico, il ruolo del commercialista avrà sempre meno importanza ed utilità.
  • Anche per quanto riguarda i notai c’è un grande calo, il più significativo è quello registrato nella città di Torino con un -70%, ciò perché si è stimato che oggi i ragazzi che si laureano in giurisprudenza puntano a diventare magistrati.

Il fatto che all’interno degli albi non sia presente ancora un grande calo anche se i giovani manifestano questa assenza, è dovuto principalmente a due ragioni:

  1. l’età lavorativa che si allunga e
  2. il fatto che anche coloro che smettono di praticare l’attività di solito non sempre si cancella dall’albo.

Un risvolto positivo però c’è: assistenti sociali, biologi, farmacisti, medici e agrotecnici sono in grande crescita. Facce caso.

Di Sara Fiori

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