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I medici italiani scompariranno?

I medici italiani scompariranno?

Sono sempre meno i giovani che decidono di iscriversi alle facoltà di medicina; i dati sono preoccupanti.   Nel mondo del lavoro moderno è se

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Sono sempre meno i giovani che decidono di iscriversi alle facoltà di medicina; i dati sono preoccupanti.

 

Nel mondo del lavoro moderno è sempre più fondamentale avere una laurea con sé, essendosi elevato notevolmente il livello di apprendimento richiesto per ottenere un lavoro ben retribuito. 

Una brutta scoperta

Per questo avere dati su gli iscritti delle varie facoltà può risultare molto efficace per comprendere quali lavori i giovani di oggi sono interessati ad intraprendere. Tuttavia le statistiche negli ultimi anni hanno fatto venire alla luce un fatto tanto incredibile quanto inquietante: tra qualche anno in Italia non ci saranno abbastanza medici.

Anche Salvini teme

Lo stesso Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e Ministro dell’interno, come riporta il Corriere della Sera, afferma: “Il Paese ha bisogno di medici e ingegneri, dalle facoltà umanistiche ne sono usciti tanti”. Inoltre Salvini propone di abolire il numero chiuso di iscrizioni alla facoltà di medicina proprio per questo motivo.

Le cause

Qual è il motivo di questo drastico calo? Sicuramente la maggiore causa è la cosiddetta “fuga dei cervelli” ovvero la tendenza costante degli studenti ad andare a studiare all’ estero, allettati sia dalle offerte di lavoro più numerose e facili da ricevere, sia dal fatto che in molti paesi gli studi universitari in ambito scientifico sono maggiormente agevolati.

Mete ambite sono Repubblica Ceca, Spagna, Slovacchia…

Per fare un esempio in Repubblica Ceca, Spagna e Slovacchia le lauree sono abilitanti, ovvero danno la possibilità a chi si laurea di entrare direttamente nell’ Albo dei medici locale, come scrive “Studenti.it” anche se i costi sono esagerati (ad esempio in Spagna si toccano i 25.000 euro annui).

…Albania e Bulgaria

Molti invece scelgono di andare in Albania, dove la laurea in medicina è riconosciuta nell’UE e valida in Italia, con la differenza che il costo della vita è infinitamente inferiore (anche se il costo di iscrizione arriva a 8000 euro all’anno). Oppure in Bulgaria, dove anche qui si pagano 8000 euro all’anno ma con corsi in inglese e che quindi aprono più porte per andare a lavorare all’estero.

Insomma, la situazione è pericolosa ed è urgente trovare una soluzione per riportare i cervelli in fuga nel nostro Paese, superando la concorrenza straniera.

#FacceCaso

Di Leonardo Parboni

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