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EURO 2016: il calcio prende misure di sicurezza con un’App

EURO 2016: il calcio prende misure di sicurezza con un’App

Al via domani agli Europei di Calcio 2016 che si terranno in Francia: in occasione dell'evento il governo parigino lancia un'app “allerta attentati”.

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Al via domani agli Europei di Calcio 2016 che si terranno in Francia: in occasione dell’evento il governo parigino lancia un’app “allerta attentati”.

Di Irene Tinero

Il 10 giugno ore 21:00, avrà inizio Euro2016 con lo scontro Francia-Romania: proprio ieri è stata presentata dal governo francese l’applicazione SAIP (Système d’alert et d’informations des populations).
Il ministro dell’interno Bernard Cazeneuve lo aveva promesso in seguito ai tragici eventi del novembre 2015, che ricordiamo causarono la morte di 130 persone: durante gli attacchi multipli che si riversano su Parigi, più di qualcuno ha potuto mettersi in salvo grazie alla circolazione di notizie sui social. Inoltre, ha spiegato Cazeneuve, l’applicazione si andrà ad aggiungere ai tradizionali metodi di allerta, come sirene ed indicazioni delle forze dell’ordine, recentemente trasmesse anche attraverso Twitter.

Attraverso un feedback in tempo reale chiunque sia in possesso di uno smartphone potrà essere così avvisato massimo in 15 minuti: c’è solo una condizione da accettare, ovvero la geolocalizzazione. “E’ il prezzo per la sicurezza” dicono a Parigi, dove si assicura però il totale rispetto della privacy.

Si possono inserire fino a 8 aree geografiche del territorio francese, così da essere avvisati sia in merito alla zona in cui ci troviamo, che in altre, dove potrebbero essere amici o parenti. Inoltre l’app fornisce anche consigli sui comportamenti da adottare, in base al grado di pericolo, e permette di rimanere aggiornati circa gli svolgimenti nelle aree di massima tensione: in cambio chiede ad ogni utente semplicemente di fare da “ambasciatore”, di trasmettere il più possibile la segnalazione. E’ dotata infatti di un sistema di condivisione che rende virale il messaggio.

Le notifiche sono completamente mute al fine di non esporre ad ulteriori pericoli chiunque sia nascosto o preso in ostaggio: l’allerta si diffonde sul dispositivo solo dopo la conferma delle autorità e direttamente per mano delle istituzioni. Gli utenti infatti non possono segnalare niente in alcun modo, altrimenti si verificherebbe un’epidemia di falsi allarmi.

Tutto questo permette di semplificare il lavoro delle forze dell’ordine che riceveranno meno chiamate di emergenza e diffonderanno le informazioni in tempi più rapidi. Tuttavia l’applicazione è predisposta alla comunicazione in sole due lingue: ci avvisa o in francese o in inglese. Fatevi un corso accelerato o cercate un fac-simile in versione italiana! Sebbene non ci siano prove concrete di attentati durante la manifestazione- spiega Jacques Lambert, presidente del comitato per l’organizzazione degli Europei di Calcio 2016- a Parigi sono state rafforzate le consuete norme di sicurezza. Lambert ha definito tutta questa preparazione, app compresa, come “messaggi di precauzione”.
Intanto il governo spagnolo ha inviato in Francia due squadre di artificieri e un gruppo di agenti specializzati nella sicurezza durante le manifestazioni sportive. E’ stata inoltre rafforzata la sicurezza lungo il confine e si richiede una maggiore cooperazione tra le parti.

Quella in cui ci troviamo non è la prima crisi internazionale e non sarà neanche l’ultima: possiamo dire che è sicuramente la più violenta per le ultime generazioni.
Sentire che dei ragazzi sono andati ad un concerto o delle giovani coppie in un ristorante e gli hanno sparato, credo abbia scosso la coscienza di qualsiasi 20enne, ma poi siamo tornati tutti alle nostre vite ed ora ci spostiamo con meno paura rispetto al novembre passato.
È normale superare lo shock iniziale ed essere meno terrorizzati: d’altro canto, lottiamo contro delle mine vaganti e non c’è alcun modo di sapere quando e dove ci sarà il prossimo attacco.
Quindi, in questa situazione, due sono i modi per procedere: o sei fatalista o ti scarichi SAIP.

Di Irene Tinero

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