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Studenti contro governo: spari e feriti

Studenti contro governo: spari e feriti

Gli studenti universitari in Papua Nuova Guinea protestano contro la corruzione del governo di O'Neill. La polizia spara a zero sulla folla: 8 feriti.

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Gli studenti universitari in Papua Nuova Guinea protestano contro la corruzione del governo di O’Neill. La polizia spara a zero sulla folla: 8 feriti.

Papua Nuova Guinea – Uno Stato molto lontano da noi, di cui non si parla spesso, di cui si conosce solo la bellezza dei suoi luoghi naturali; uno Paese di cui non è molto nota la politica, l’economia e la società. Ebbene, proprio questo luogo è stato il teatro di alcuni accesi scontri tra polizia locale e studenti universitari.

La Papua Nuova Guinea è uno dei Paesi più corrotti del mondo insieme a Eritrea e Paraguay secondo una statistica del Transparency International Corruption Perceptions Index. I ragazzi dell’Università Waigani si sono uniti in gruppo e hanno deciso di manifestare contro questa corruzione perché come ha dichiarato Samuel Apa, uno dei manifestanti: “Se non lo facciamo noi nessun altro sarà in grado“. Da un mese i trasporti pubblici sono fermi, gli uffici e le imprese sono vuote e tutta la popolazione si è stretta attorno agli studenti che sono stati ingiustamente aggrediti dalla polizia.

Infatti, poco dopo l’inizio delle manifestazioni le forze militari hanno ricevuto l’ordine di sparare ad altezza uomo e lanciare gas lacrimogeni per placare gli animi e mettere fine a tutto direttamente dal primo ministro Peter O’Neill. Gli studenti, come risposta, hanno iniziato a lanciare sassi e a incendiare alcune stanze dei dormitori. Tra gli aggrediti, 8 feriti di cui la metà molto gravi; tuttavia non ci sono vittime. Nonostante ormai siano coinvolti nella protesta anche l’Istituto di Tecnologia della capitale, il campus dell’università di Mt Hagen e quello di Lae sulla costa nord, un tribunale di Stato ha promulgato l’ingiunzione di ritorno alle aule che sarà imposta agli studenti a partire da lunedì, al termine del weekend che vedrà la Papua Nuova Guinea in festa.

Molti sono stati gli eventi collaterali, quali per esempio il corteo delle mamme degli studenti che hanno protestato contro gli attacchi ai ragazzi con le facce sporche di fango. Inoltre, i media hanno fortemente inveito contro il comportamento della polizia e del primo ministro. Nessuno crede che la manifestazione studentesca contro il governo finirà lunedì, sebbene le misure di sicurezza stiano diventando notevoli. Staremo a vedere.

Di Giulia Pezzullo

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