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C’è chi studia e c’è chi scava

C’è chi studia e c’è chi scava

A Macerata, quaranta studenti universitari partecipano agli scavi archeologici di Urbisaglia. Una grande possibilità per i futuri archeologi italiani.

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A Macerata, quaranta studenti universitari partecipano agli scavi archeologici di Urbisaglia. Una grande possibilità per i futuri archeologi italiani.

Gli scavi archeologici sono luoghi affascinanti nel loro riflettere la storia di una città e le società lontane dalla nostra. L’Italia è ricchissima di zone che sotto il terreno nascondono tesori di periodi storici passati in grado di far chiarezza sullo stile di vita di popoli antichi. Roma è il caso più eclatante tra tutti e non è difficile ritrovarsi proprio di fronte ad un sito di scavo camminando per le strade della Capitale in qualsiasi periodo dell’anno.

Gli studiosi di archeologia conoscono in modo dettagliato tutti gli aspetti fondamentali dei ritrovamenti di archeologia ma, per diventare così bravi, affrontano anni di studi e di opportunità sul posto per testare con mano le attività di scavo. È quello che stanno facendo

quaranta ragazzi dell’Università di Macerata, all’interno dell’area forense di Urbisaglia, una delle più rilevanti conservata nelle Marche. A dirigere i lavori c’è il professore del Dipartimento degli Studi Umanistici, Roberto Perna,

che guiderà le squadre dei futuri archeologi fino al primo luglio nelle operazioni di scavo e di documentazione dei reperti ritrovati.

Il lavoro consiste, infatti, nella scoperta e nella catalogazione del materiale archeologico che verrà alla luce. Il professore afferma: “Un’esperienza di questo tipo è unica e importante non solo perché consente un approccio concreto alla disciplina e al lavoro dell’archeologo. È una splendida occasione: lavorare in squadra, confrontarsi con tante persone di diverse formazioni e provenienze ma accomunate tutte dalla stessa passione“. Gli studenti coinvolti, che saranno anche in parte stranieri, avranno dunque la possibilità di toccare con mano ciò per cui studiano con tanta fatica.

L’archeologia è un settore difficile che richiede costanza e attenzione ai dettagli; scoprire le minuzie che la storia ha lasciato sotto strati di terra e roccia è una soddisfazione immensa che, tuttavia, comporta una serie notevole di rischi.

L’università rende possibile il superamento di questo problema dando agli studenti le capacità per lavorare al meglio nei tanti siti archeologici italiani.

Di Giulia Pezzullo

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