Tempo di lettura: 2 Minuti

Liceo Socrate: foto con saluto fascista ed è subito polemica

Liceo Socrate: foto con saluto fascista ed è subito polemica

Insomma, niente di grave, a detta della preside quel saluto romano è stato un gesto giocoso dei ragazzi, da inquadrare nella libertà d’espressione. #F

A Milano il liceo con il prof sharing
Mobilità scolastica, dopo tanta attesa finalmente i risultati (ancora un po’ caotici)
Dove studio: l’app per chi non trova mai posto per studiare

Insomma, niente di grave, a detta della preside quel saluto romano è stato un gesto giocoso dei ragazzi, da inquadrare nella libertà d’espressione. #FacceCaso.

Al liceo Socrate della Garbatella, dieci studenti hanno concluso l’ultimo giorno di scuola con il saluto fascista. Ovviamente i ragazzi hanno immortalato il momento e in qualche minuto lo scatto, ha fatto il giro degli amici su WhatsApp, fino ad arrivare sul cellulare di Francesco Ricciardi, il vicepreside, il quale ha ritenuto necessario informare la dirigente, Milena Nari.

La preside ha inoltrata una lettera protocollata il 4 giugno, spedita ai rappresentanti di genitori e studenti. “Ho parlato con la classe e i presenti hanno sottolineato il carattere goliardico della vicenda. Il saluto era stato fatto per puro intento giocoso. Mi sono rivolta poi direttamente all’ufficio ispettivo e vi trasmetto quanto ho imparato…”.

Insomma, niente di grave, a detta della preside quel saluto romano è stato un gesto giocoso dei ragazzi, da inquadrare nella libertà d’espressione.

“Siamo preoccupati e attoniti. Più che la rabbia e l’indignazione, già protagoniste delle nostre proteste passate contro l’operato della dirigente, le sole cose che ci prendono il cuore in queste ore sono sgomento e paura: un pubblico ufficiale, rappresentante delle istituzioni, coordinatore delle attività educative di una scuola pubblica, ha permesso che si facesse il saluto fascista in una foto di classe”. Hanno commentato la vicenda un gruppo di studenti antifascisti. 

Non sono stati presi provvedimenti nei confronti degli studenti, al massimo se ne parlerà in sede di scrutinio. Tu che ne pensi?

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0