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Pensione indiretta per gli studenti

Pensione indiretta per gli studenti

Gli studenti che perdono un genitore potranno ricevere la pensione di reversibilità. L'Inps chiarisce modalità e tempistiche. Una spinosa questione bu

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Gli studenti che perdono un genitore potranno ricevere la pensione di reversibilità. L’Inps chiarisce modalità e tempistiche.

Una spinosa questione burocratica italiana è sempre stata la pensione. Che sia di invalidità o di fine contributo lavorativo, l’Inps non ha mai dettato regole molto semplici e chiare in merito e negli ultimi anni è complesso anche solo pensare di poter arrivare a percepire una pensione. Inoltre, ultimamente è sotto i riflettori la pensione di reversibilità, o indiretta, percepibile dagli studenti che perdono uno o entrambi i genitori.

La situazione è abbastanza intricata ed è per questo che è stato emanato il Messaggio 2758 del 21 giugno 2016 che cerca di fare chiarezza sulle modalità di assegnazione delle pensioni. Innanzitutto, lo status di ‘figlio a carico’ esiste se i ragazzi non hanno un reddito superiore alla pensione minima con l’aggiunta del 30% (siamo intorno ai 650 euro mensili); poi, bisogna fare una distinta d’età e di impiego: fino ai 21 anni la percezione della pensione è assicurata per chi frequenta le scuole medie e superiori; fino ai 26 anni, invece, è garantita per chi va all’università.

Oltre a questo, bisogna prestare attenzione alla vacatio studii, ossia a quel periodo che intercorre tra un corso di studi e un altro. L’Inps cede la pensione ai ragazzi che passano dalle medie alle superiori, dalle superiori all’università e dalla triennale alla magistrale. Per ogni altro cambio di ciclo scolastico, questo non può avvenire: per esempio, l’iscrizione ad un master o ad una specializzazione post laurea non permette la percezione della pensione di reversibilità.

Lo studente che perde un genitore potrà ricevere l’assegno mensile solo se regolarmente iscritto all’Inps tramite domanda anche previa. La pensione ha valenza dal primo giorno del mese successivo alla morte del genitore e il primo pagamento avviene un mese dopo il giorno di iscrizione del figlio.

Un argomento sicuramente spiacevole di cui parlare ma si sa che la scuola ha un suo costo (e neanche troppo basso) e per far fronte a tutte le spese necessarie ci vuole un portafoglio abbastanza pieno. Se l’Inps non cambierà di nuovo le carte in tavola, questi sono gli aggiornamenti e i chiarimenti delle ultime ore.

Di Giulia Pezzullo

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