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I musei che vanno meglio? Quelli più digitali e social!

I musei che vanno meglio? Quelli più digitali e social!

Un’indagine di quest’anno condotta tra i visitatori, ha mostrato come il maggior gradimento va verso i Musei che, oltre ad aver migliorato vari aspett

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Un’indagine di quest’anno condotta tra i visitatori, ha mostrato come il maggior gradimento va verso i Musei che, oltre ad aver migliorato vari aspetti, hanno anche ampliato il contenuto online e si sono resi più “social”.

E così a qualcosa i social network possono pure servire. Noi in verità lo sapevamo già, consci delle potenzialità che un sempre più in crescita sistema sta sviluppando, ma ora i risultati arrivano un po’ ovunque, come ad esempio i musei.

Nei primi cinque mesi di questo 2016, un’analisi sui primi 20 musei autonomi del Mibact ha fatto emergere gli aspetti che hanno colpito di più i visitatori intervistati. Se nel complesso i miglioramenti sono stati evidenti in ogni ambito (accoglienza, eventi, caffetteria etc…) , un dato incuriosisce di più: il TAI score (Travel Appeal Index Score), cioè il voto complessivo della presenza sul web, analizzato per tutti i canali social, per i contenuti, l’ottimizzazione, la gestione e le performance è cresciuto esponenzialmente.

Si è registrato un aumento di 6 punti con un punteggio di 57/100 del 2016 rispetto al 51/100 del 2015. Prima è risultato lo GNAM di Roma, un gradimento bulgaro dai suoi visitatori con il 90% dei consensi, ma sul podio, a strettissimo giro, si piazzano pure il Museo Nazionale Archeologico di Taranto (91,2%) e la Galleria Nazionale delle Marche (90,5%).
Una crescita registrata anche per i canali di Tripadvisor, Facebook, Google Plus, Foursquare, HolidayCheck, Yelp e Zoover: tra i due semestri confrontati c’è stata una crescita complessiva del 240% dei contenuti pubblicati dagli utenti per raccontare la loro esperienza nei 20 Musei Autonomi. Lo stesso vale per i contenuti pubblicati sui Social direttamente dai responsabili degli account dei Musei: dai 2.809 del 2015 ai 7.165 del 2016, un valore quasi triplicato.

Tutto questo si traduce con maggiore fruibilità del museo e un interesse sempre più alto da parte dei turisti. Sicuri che sia così inutile una pagina Facebook?

Di Umberto Scifoni

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