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Due lauree, ma non vedente: bocciato al concorso per la scuola

Violate norme che garantiscono la tutela dell'uguaglianza.   Due lauree, tanta voglia di insegnare ma la scuola non ci sta, perché cieco. Questa

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Violate norme che garantiscono la tutela dell’uguaglianza.

 

Due lauree, tanta voglia di insegnare ma la scuola non ci sta, perché cieco.
Questa è la storia di Gennaro Iorio, originario di Imola, insegnante di 35 anni che

non è stato ammesso al concorso per il posto fisso nella scuola pubblica poiché non vedente.

Il punto dolente, però, è che sembrerebbe che siano state violate alcune norme relative alla parità di condizioni per i non vedenti. Sono venute meno così le prerogative dell’art. 3 della Costituzione che tratta in materia di ostacoli di ordine pubblico che ledono uguaglianza e libertà.

La scoperta di questa violazione avviene per opera di Iorio ancor prima di sostenere l’esame, perciò si dedica con tutte le proprie forze alla ricerca di un sistema che potesse garantirgli l’opportunità di affrontare l’esame alle stesse condizioni degli altri.

Sembra evidente che i risultati non siano stati quelli sperati e così il 1 agosto apprende di non aver superato il concorso. Gennaro Iorio è un uomo di valore: rimane convinto che, nonostante la normale possibilità di non venire ammesso tramite regolare concorso, la parità è davvero venuta meno.

Deluso anche dall’Associazione di cui è presidente, da cui non ha ricevuto il sostegno sperato, Iorio ci riporta la testimonianza di un’Italia che spesso non fa sconti a nessuno.

Di Ludovica Gentili

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