Tempo di lettura: 1 Minuti

La Scuola-école-school valdostana: una rivoluzione

Parte in Val d’Aosta la scuola plurilingue. Questo anno la Scuola valdostana si rinnova: parità di insegnamento fra italiano e francese, senza dimenti

Riforma degli istituti professionali: via la seconda lingua straniera
Un’estate a scuola: anche a Modena si fa sul serio
Certificazioni di francese: cosa dovete sapere!

Parte in Val d’Aosta la scuola plurilingue.

Questo anno la Scuola valdostana si rinnova: parità di insegnamento fra italiano e francese, senza dimenticare una buona dose d’inglese, già dai primissimi anni della scuola d’infanzia.

“Siamo ad un passaggio storico -ha commentato l’assessore all’istruzione e alla cultura Emily Rini- che darà alla nostra offerta un’apertura più approfondita e un’opportunità in più ai ragazzi e alle famiglie”.

La novità, varata oggi dalla giunta, toccherà circa 4000 studenti nei due anni a venire, al termine dei quali sarà effettuata una verifica. Ad affiancare il progetto sono state già previste iniziative di accompagnamento, un assiduo monitoraggio e un piano formativo che raggiungerà il milione e mezzo di euro di finanziamenti nei prossimi tre anni.

“La scelta di partire già da questo anno -ha spiegato Augusto Rollandin, presidente della Regione- è stata presa in considerazione dalla disponibilità e dalla condizione mostrata dalle istituzioni scolastiche che erano già pronte a iniziare”.

Per quanto riguarda la scuola d’infanzia è già in moto il piano che prevede pari tempi per l’insegnamento di italiano e francese in tutte le attività scolastiche, un approccio facile ed interattivo per l’inglese e la valorizzazione delle lingue più vicine al bambino.

Nella scuola primaria stessa modalità per l’apprendimento dell’inglese e del francese, a quest’ultimo saranno affidati in particolare argomenti di interesse locale, storia, geografia, matematica e parte del programma formativo scientifico.

Alla scuola secondaria di primo grado spettano invece in francese materie come storia, geografia e musica. In inglese invece le scienze, l’educazione fisica e la tecnologia informatica.

Nel progetto rientrano anche licei e istituti tecnici. Per loro saranno previsti 66 moduli orari annui, mentre per gli istituti professionali circa 33 ore.

In un mondo dove le barriere linguistiche sono oramai obsolete, la Scuola valdostana sembra procedere di pari passo con le esigenze future dei suoi studenti.

Di Laura Messedaglia

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0