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Parma: in crescita il numero di studenti stranieri

Parma: in crescita il numero di studenti stranieri

La percentuale media di studenti stranieri iscritti supera ben il 20%. Il commento dei dirigenti: "Una risorsa per tutti". #FacceCaso. La scuola ha or

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La percentuale media di studenti stranieri iscritti supera ben il 20%. Il commento dei dirigenti: “Una risorsa per tutti”. #FacceCaso.

La scuola ha ormai preso il via in gran parte d’Italia e a Parma, tra chi si appresta a sedersi sui banchi, un numero sempre maggiore è rappresentato dagli studenti stranieri.

In crescita le fasce di età della scuola primaria (6-10 anni) che fanno registrare uno +2,7% rispetto allo scorso anno, così come la scuola media (11-13 anni) con +1.7%. La percentuale media di studenti stranieri iscritti supera ben il 20% come conferma il progetto “Scuole e culture del mondo” del Comune di Parma, giunto al suo quindicesimo anno. Una rete promesso dal Comune in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, prefettura e dipartimento di Lingue e letterature straniere dell’università che copre tutte le scuole del primo ciclo di istruzione di Parma e di diciannove Comuni della provincia.

“Questo progetto dà la misura di come azioni inclusive possano essere davvero efficaci. La percentuale di alunni stranieri è il notevole aumento. Utilizzare strumenti come questo di programmazione e sostegno trasforma in opportunità quella che agli occhi di molti può sembrare un problema: far sentire infatti meno soli coloro che si trasferiscono da noi, e da loro gli strumenti per interagire con la società in cui si trovano. Un modo per farsi che diverse etnie non vengano lasciati a sè, ma seguono un percorso di integrazione a cominciare dalla lingua, e lo portino avanti nelle varie classi scolastiche” commenta la vicesindaca Nicoletta Paci, con delega alla Scuola.

“Abbiamo percentuali molto alte di alunni stranieri, che vanno dal 40 al 50% di tutte le nazionalità – conclude Maria Teresa Pastorelli, dirigente scolastico dell’istituto Micheli – questo rappresenta una risorsa per noi, perché tutti nostri alunni, compresi quelli italiani, imparano a relazionarsi tra di loro, e si avvitano fin da piccoli ad aprire la mente e a rapportarsi con i loro coetanei provenienti da, ogni parte del mondo, sì, noi abbiamo tutto il mondo presente sugli stessi banchi di scuola”. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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