Tempo di lettura: 2 Minuti

Non sono i cervelli in fuga il problema, ma i giovani che abbandonano gli studi!

Non sono i cervelli in fuga il problema, ma i giovani che abbandonano gli studi!

Il numero dei giovani che abbandonano gli studi costituisce un'emergenza e supera di gran lunga quello dei cervelli in fuga. Si parla tanto di cervel

Il grande problema dell’abbandono scolastico in Italia: siamo indietro rispetto all’UE
Scampia: quando l’artigianato incontra il futuro
Prestito d’onore per studenti universitari: vi spiego come funziona e perché è importante

Il numero dei giovani che abbandonano gli studi costituisce un’emergenza e supera di gran lunga quello dei cervelli in fuga.

Si parla tanto di cervelli in fuga e di quanto sia un peccato perdere queste risorse per il nostro Paese. La realtà è che il vero peccato è costituito dai ragazzi e le ragazze che perdiamo come risorse nel momento in cui abbandonano gli studi precocemente. L’abbandono scolastico è ancora altissimo in Italia.

I dati parlano chiaro

É considerabile come un’emergenza il numero di giovani che abbandono gli studi. Secondo i dati forniti dalla Cgia di Mestre nel 2018 hanno abbandonato precocemente gli studi 598 mila giovani compresi tra i 18 e i 24 anni. Questo è un vero peccato, questa è la vera perdita. Per contro, coloro che invece hanno deciso di lasciare il Paese per ricercare opportunità all’estero sono stati solo 62mila.

Un problema

Secondo Paolo Zabeo, coordinatore della Cgia di Mestre, l’Italia sta troppo sottovalutando questo dato allarmante. Il rischio è che nei prossimi anni inizino a mancare figure professionali importanti per dare uno slancio al nostro Paese. Al contrario, aumentano i giovani non qualificati e con questo il rischio di esclusione sociale. Il danno, inoltre, non si misurerebbe solamente sulla vita di queste persone ma sul benessere dell’intero Paese, siccome ormai si sa, la povertà educativa va di pari passo con la povertà economica.

Rispetto agli altri paesi

Andiamo a vedere ora come ci collochiamo se paragonati ai nostri vicini europei. Purtroppo anche qui i dati non sono incoraggianti, infatti all’interno dell’Unione europea ci collochiamo al terzo posto, “sul podio”. Risultati peggiori dei nostri appartengono solo a Spagna e Malta.

Se guardiamo al nostro territorio, invece, non sarà certo una novità sapere che sono le regioni del Sud Italia a registrare le maggiori percentuali di abbandono scolastico, in primis le isole.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0