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Tiziana Cantone smaschera l’ipocrisia dei social

Tiziana Cantone smaschera l’ipocrisia dei social

Il suicidio della ragazza, diventata celebre per il suo video a luci rosse, ha scatenato ancora una volta gli utenti di Facebook, quanto ancora andrà

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Il suicidio della ragazza, diventata celebre per il suo video a luci rosse, ha scatenato ancora una volta gli utenti di Facebook, quanto ancora andrà avanti questo falso moralismo del web?

La ragazza si è suicidata, troppo grande vivere col peso di tutte le prese in giro e le accuse. Un filmato alquanto “hot” che la riguardava aveva fatto il giro di tutto il web. L’ironia sulle sue parole, “Stai facendo un video? Bravoh!” , ha creato un tormentone infinito. E lei ne è rimasta vittima, tanto che Tiziana Cantone, resa celebre a sua insaputa proprio da quel filmato amatoriale, ha deciso di suicidarsi impiccandosi con una sciarpa. Da tempo aveva cercato di rifarsi una vita, cambiare nome o andarsene dall’Italia, ma gli insulti erano a quanto pare un peso troppo grande da tollerare. Il suo ultimo gesto è stato quindi andarsene. Una storia squallida con un finale triste.

E di fronte alla morte cosa bisognerebbe aggiungere? Sinceramente nulla, ma i social network danno tanta libertà di comunicazione, troppa a quanto pare, perché non bastava pensare un secondo alla sua morte e dispiacersi, non serviva ricordare che sì, tutti, e quando dico TUTTI non escludo nessun internauta, ha contribuito a rendere virale questo fenomeno sessuale. E in questo caso si poteva essere dispiaciuti e sentirsi un po’ in colpa, senza questo polverone mediatico non sarebbe mai arrivata a tale scelta, ovviamente; altrimenti, se dotati di una sana dose di black humor ( non citate Charlie Hebdo per piacere ) continuare con la facile ironia. Ne ho lette anche di queste ( “ti stai impiccando? Bravah”) e Selvaggia Lucarelli ha sputtanato pubblicamente un utente Facebook per un suo commento considerato inopportuno.

Ma sapete cosa purtroppo non funziona nel fatato mondo di internet? La terza via, il falso moralismo, il dichiararsi sempre dalla parte giusta perché protetti da qualche cavolo di schermo. E allora è colpa degli altri che l’insultavano e deridevano. Sono gli altri che condividevano il video, mica io! Che str***i tutti voi che l’avete portata a uccidersi. Non va bene cari navigatori del web ( sembrate più naufraghi in verità ). Non può funzionare sempre così, a fare il commentino facile e scaricare tutte le accuse e perfidie come una comare del paesino fa con la nuora della vicina del salumiere di suo cugino.

Questa cattiva abitudine deve sparire, perché non si può finire a leggere i vostri post per qualsiasi cosa succeda in Italia nel mondo, non fa bene a voi stessi scriverli e ai nostri occhi “ammirarli”. Facebook ha creato un popolo di Savonarola, ma dubito che la maggior parte dei chiamati in causa sappia chi sia. E comunque tranquilli, Tiziana Cantone ringrazia anche voi per ciò che avete fatto in questi anni, quindi permettetemelo di dire, bravih tutti.

Di Umberto Scifoni

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