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Laurino ci ha raccontato il suo “Funerale” in questa intervista

Laurino ci ha raccontato il suo “Funerale” in questa intervista

Di nuovo, siamo chiari. Sto parlando del nuovo singolo di Laurino, “Funerale”, uscito lo scorso 29 maggio. Beh, ti pare che non ci facevamo quattro ch


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Di nuovo, siamo chiari. Sto parlando del nuovo singolo di Laurino, “Funerale”, uscito lo scorso 29 maggio. Beh, ti pare che non ci facevamo quattro chiacchiere?

Funerale è il nuovo singolo di Laurino, pubblicato il 29 maggio da Xo La Factory e disponibile su tutte le piattaforme digitali.
Ne avevamo parlato, ricordi? Beh, oggi con Laurino mi sono fatto quattro chiacchiere…

Wow, il tuo Funerale è tutt’altro che un funerale!! Mi racconti come è nato questo brano?

È nato da una jam con un paio di amici e un po’ di birrette. E’ uscito il giro armonico e la melodia vocale, era tutto casuale ma mi piaceva, così l’ho ripresa in mano un mesetto dopo e ci ho scritto il testo. Il tema del “Funerale” è partito dalla jam ma non mi sarei mai aspettato che alla fine sarebbe andato a parare sul rapporto con mio padre.

È il terzo singolo che pubblichi con uno stile grafico ben definito. A cosa dobbiamo questa scelta?

Mi piace che sia tutto ben coeso (sia musicalmente che graficamente) e che una canzone non risulti spiaccicata sulla piattaforma Spotify anche perché tra i pezzi che ho pubblicato finora c’è un fil rouge. Matilde Ferrari è la ragazza che mi sta facendo le copertine (è sia grafica che producer, molto brava fra l’altro) e siamo stati entrambi d’accordo sul mantenere una linea visiva da canzone a canzone.

FacceCaso = studenti! Com’era il Laurino tra i banchi?

Oddio, un po’ molesto e un po’ rompipalle a tratti. Ma cercavo di essere accettato (e magari di scopare un po’).

Poker di singoli, dicevamo: prossimo step album?

In teoria sì ma sul lato pratico chissà! Devo ancora scrivere i pezzi, lavorare con i “singoli” è stato davvero snervante e adesso mi sento un po’ vuoto. Tra l’altro sono un po’ amareggiato rispetto a come ci si può far ascoltare nel 2020, sembra che non importi più un cazzo di quello che comunichi. Importa la tua presenza sui social, tipo c’è questa tipa (di cui non faccio il nome perché non mi ricordo) che continua a farmi follow e defollow su Instagram e io non capisco che significa sta cosa. A me piacerebbero i concerti ma sembrano veramente un sogno distante, suonavo molto di più quando giravo da solo nei bar e non pubblicavo nulla.

Grazie mille per questa bella chiacchierata, dobbiamo però lasciarci per forza con una curiosità, ossia il palco dove vorresti maggiormente portare la tua musica, e poi l’artista che sogni nel tuo disco!

Ma grazie a voi. Qualsiasi palco va bene, non me ne frega niente di fare le cose grosse. Mi piacerebbe sentire un po’ di contatto umano, tutto qua. Personalmente non sogno nessun artista in un mio disco perché non mi ci vedo a pubblicare un album con dei featuring al momento a meno che non sia una cosa estremamente spontanea e naturale.

#FacceCaso

Di _Riccardo Zianna_

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