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Problemi a scuola per molti disabili, una storia che non ci piace

Problemi a scuola per molti disabili, una storia che non ci piace

Il diritto allo studio non sembra valere per studenti con disabilità, come mostrano alcuni casi: a Milano senza i banchi, orari sfalsati e niente assi

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Il diritto allo studio non sembra valere per studenti con disabilità, come mostrano alcuni casi: a Milano senza i banchi, orari sfalsati e niente assistenza. Siamo ancora così indietro con il sostegno scolastico?

Quando abbiamo un caso isolato si può parlare di cronaca, quando diventano due la cassa di risonanza si ingrandisce, ma se cominciano a moltiplicarsi, beh, tocca preoccuparsi. Come si dice? Tre indizi fanno una prova, e allora qui la scena del crimine è la scuola, più precisamente il diritto allo studio, poiché si stanno riscontrando brutte situazioni in Italia, che coinvolgono vari ragazzi affetti da disabilità, e che avrebbero quindi bisogno del sostegno adeguato.

È triste constatare che per una volta l’Italia si unifica, ma in peggio; a Milano sono centinaia di famiglie con figli in difficoltà, dove l’assistenza è pessima, è il caso di Maia, una bambina di sei anni e mezzo affetta da tetraparesi spastica, non è ad esempio coperta da tutte le necessarie ore di sostegno ( per il momento 12 ), poca assistenza nei suoi bisogni, come cibo e comunicazione.
Ma basta spostarsi dal capoluogo lombardo e finire in Sicilia, Catania per la precisione, dove la situazione non si distacca molto: un disabile di 15 anni e la sua famiglia hanno ricevuto come consiglio dal preside di restare a casa, almeno fino all’arrivo del sostegno. Oppure Caserta: un 16enne sordo senza assistenza alla comunicazione, un controsenso impensabile, forse all’estero, ma dura realtà da noi.

Potremmo elencare moltissimi casi del genere, troppe ingiustizie e amarezze, ma forse è meglio fermarci, perché fa davvero male e rabbia anche solo elaborare che nel 2016, nell’ottava economia del mondo, tutto questo possa continuare ogni giorno. Non ci si dovrebbe chiedere se i fondi per le categorie disabili ci siano o meno, per necessità del genere non dovrebbero mai mancare.
Ma forse non in Italia, perchè da nord al sud ogni buona speranza finisce per trasformarsi in utopia.

Di Umberto Scifoni

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