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Dario Fo e la crisi dei giovani

Ieri, 13 ottobre 2016, presso l’ospedale Luigi Sacco di Milano, si è spento il Maestro Dario Fo a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute

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Ieri, 13 ottobre 2016, presso l’ospedale Luigi Sacco di Milano, si è spento il Maestro Dario Fo a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni di salute.

Quando Dario Fo ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1997, io avevo un anno. Diciamo che mi sono persa la parte migliore.. quella del “Mistero Buffo” (1969) per farvi capire, ma stando a quello che racconta mia nonna, lui di cose belle ne ha fatte tante, anche per noi giovani.
Ieri girovagando su internet dopo aver appreso la notizia della sua scomparsa ho trovato questo video che secondo me vale la pena vedere.

Dario Fo denuncia la mancanza di prospettiva e slancio, condanna il senso di noia, vuoto e delusione dei ragazzi di oggi. Per quelli che “si rimboccano le maniche” spende parole di plauso e incoraggiamento, ma è duro con i più grandi che dimenticano di “affidare” la loro esperienza e saggezza ai piccini.

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Ieri il nostro Paese e il mondo intero hanno perso un grande artista che per tutta la vita si è battuto contro l’idea secondo cui “la cultura dominante è quella della classe dominante”. I suoi lavori nascono dalla cultura popolare per essere restituiti al popolo, in particolare a quello giovanile a cui si rivolge nel video  concludendo: “Io spero tanto che le cose si raddrizzino e che ci sia una vampata straordinaria, come avviene ogni tanto, quando gli uomini sono stufi di dover soccombere e di tirare a campare”.

“Ancora non si è capito che soltanto nel divertimento, nella passione e nel ridere si ottiene una verità crescita culturale”

Grazie di tutto Dario. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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