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Chi sarà il prossimo ministro dell’Istruzione?

Requisiti minimi per aggiudicarsi il posto: donna, renziana e pro Buona scuola. #FacceCaso. Dato per certo l’addio di Stefania Giannini, la poltrona d

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Requisiti minimi per aggiudicarsi il posto: donna, renziana e pro Buona scuola. #FacceCaso.

Dato per certo l’addio di Stefania Giannini, la poltrona del ministero dell’Istruzione rimane vuota e toccherà al nuovo presidente del consiglio Paolo Gentiloni scegliere come riempirla. Requisiti minimi per aggiudicarsi il posto: donna, renziana e pro Buona scuola. Visti i criteri, il totoministri restringe la cerchia a pochi ma “buoni” (speriamo). Francesca Puglisi, 47 anni, senatrice e responsabile nazionale del settore scuola del Pd.
L’onorevole Simona Malpezzi, 44 anni, ex insegnante e molto vicina a Lorenzo Guerini, vice segretario e portavoce del Pd.

Non si esclude nemmeno la scelta di un tecnico più vicino al mondo universitario: “Non siamo solo istruzione, siamo anche università e ricerca e quei mondi sono stanchi che ci si occupi solo di scuola” rivela il Miur. Se la scelta dovesse ricadere su una figura del genere, i personaggi più accreditati sembrerebbero Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane e Stefano Paleari, suo predecessore rimasto in carica fino al 2015. Chi sarà il prossimo ministro dell’Istruzione? Non ci resta che attendere la decisione del premier. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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