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Sigilli al Quirinetta

Sigilli al Quirinetta

Il teatro nel cuore di Roma era stato negli ultimi tempi più un luogo dove fare party che spettacoli. E così arriva il sequestro momentaneo. La gestio

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Il teatro nel cuore di Roma era stato negli ultimi tempi più un luogo dove fare party che spettacoli. E così arriva il sequestro momentaneo.

La gestione dello storico Teatro Quirinetta, a due passi da piazza Colonna e la fontana di Trevi, aveva perso lo smalto di palcoscenico per rappresentazioni artistiche. Infatti ormai la clientela accorreva lì più per i concerti e gli eventi da discoteca, non proprio la funzione tipica di un teatro.

Sono partite quindi le verifiche da parte della Questura di Roma, che ha optato per la chiusura del “locale” tramite sigilli, nella notte tra sabato e domenica. Spiegato il perché Coez avesse dovuto spostare all’ultimo il suo concerto, tappa del “On the Rooftop” al Piper, mentre dalla pagina Facebook del teatro la spiegazione minimizza l’accaduto, facendo riferimento a intoppi burocratici:

“Siamo inciampati nella burocrazia. Nulla di grave, ma dobbiamo fermarci per qualche giorno. Sabato notte, sono stati posti i sigilli al Quirinetta. La motivazione principale è una difformità nelle documentazioni.

Come capite bene, difformità, è una parola che può avere tante sfumature, un po’ come il rock. Comunque, stiamo lavorando con le forze dell’ordine e con i nostri tecnici per risolvere la problematica di difformità, riaprire il prima possibile e poter tornare ad essere difformi solo nella proposta musicale e nella passione che mettiamo nel nostro Quirinetta”.

Nonostante ciò rimane il problema di come quello spazio fosse stato trasformato, senza tutte le autorizzazioni, in una discoteca, con tutti i rischi e le conseguenze del caso, anche per semplici questioni di sicurezza, oltre alla zona bar con cocktails e super alcolici, neanche quelli, ovviamente, autorizzati.

Di Umberto Scifoni

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