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Milano: caldaie fuori uso e appello ai privati

Milano: caldaie fuori uso e appello ai privati

I costi sono troppo alti. L’unico modo per porre fine al problema delle scuole fredde è fare appello ai privati. #FacceCaso. A Milano è ancora scandal

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I costi sono troppo alti. L’unico modo per porre fine al problema delle scuole fredde è fare appello ai privati. #FacceCaso.

A Milano è ancora scandalo per la storia dei riscaldamenti nelle scuole. Il tempo passa ma la situazione dall’inizio dell’anno non migliora, perché gli impianti di riscaldamento di tanti istituti superiori sono da sostituire “e a intervenire adesso saranno i privati” confessa l’amministrazione.

“Non abbiamo risorse, quindi non c’è altra soluzione. Servirebbero 300 milioni, un capitale enorme e invece ne abbiamo tre”, spiega il consigliere con delega all’Edilizia scolastica, Roberto Maviglia che prosegue “per riscaldare le 180 scuole della provincia paghiamo bollette per 19 milioni di euro, con impianti nuovi potremmo risparmiare e ripagare così le aziende che avranno realizzato questi interventi”. Per risparmiare, c’è chi aveva proposto di chiudere le scuole di sabato, ma “Tenere le scuole chiuse per spegnere le caldaie un giorno non risolve, il risparmio è minimo. Non soltanto. Queste scelte delle scuole dovrebbero essere legate alla didattica non ai conti” dice Maviglia.

Dalla ripresa delle lezioni dopo la pausa per le vacanze di Natale, quando le temperature si sono radicalmente abbassate, le segnalazioni di scuole al freddo si fanno sempre più frequenti. Dal Verri, al Russel al Bottoni il termometro segna meno quindici gradi. “La soluzione è puntare al risparmio energetico con impianti di nuova generazione. Possiamo farlo soltanto se intervengono i privati” dice il consigliere di Città Metropolitana. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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