Tempo di lettura: 2 Minuti

Atenei campani e corso per aspiranti manager della sanità

Il corso è rivolto ai direttori non ancora in possesso del certificato di formazione che dovranno svolgere le attività formative entro 18 mesi dalla n

Batte forte il cuore di Milano, ecco la scuola per i malati di Asperger
Bologna dice il primo NO al numero chiuso
Chi è Ellie Goldstein? La prima modella con la sindrome di Down a posare per Gucci

Il corso è rivolto ai direttori non ancora in possesso del certificato di formazione che dovranno svolgere le attività formative entro 18 mesi dalla nomina. #FacceCaso.

L’Ateneo di Salerno e l’Università Federico II di Napoli “per delibera di giunta regionale sono gli unici atenei campani autorizzati all’organizzazione ed erogazione del corso previsto per la qualificazione professionale dei manager sanitari in carica”. Il corso è rivolto ai direttori non ancora in possesso del certificato di formazione che dovranno svolgere le attività formative entro 18 mesi dalla nomina. Le lezioni “avranno una durata complessiva di 168 ore ed oltre alle materie e contenuti previste su scala nazionale dovranno tener conto della peculiarità del contesto sanitario campano che sconta ritardi anche nel campo della formazione manageriale”.

“Intanto – fa sapere una nota – giunge in pista il nuovo corso per l’alta formazione del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Università Federico II di Napoli per il conseguimento del Master in management sanitario. Un corso destinato a chi è in possesso di una laurea magistrale in Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Farmacia, Psicologia, Biologia. Il Master è aperto anche ai laureati in Professioni sanitarie, Ingegneria, Chimica e Biotecnologia, Architettura, Giurisprudenza; Economia e Sociologia”.

“Il profondo processo di cambiamento cui è sottoposto da circa un decennio il sistema sanitario italiano ha favorito l’abbandono della logica che considerava la sanità pubblica come un sistema avulso dal mercato e portato all’adozione nelle strutture sanitarie pubbliche di tecniche e strumenti idonei alla valutazione dell’efficienza, efficacia ed economicità delle prestazioni erogate. Il professionista della sanità è sempre più consapevole che i risultati della sua azione sono collegati all’ottimale organizzazione e gestione delle risorse della struttura sanitaria e come i fatti di cronaca ci dicono quotidianamente è sempre più coinvolto e responsabile delle scelte organizzative e delle modalità di impiego delle risorse a disposizione” spiega Maria Triassi, ordinario di Igiene e coordinatrice del corso. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0