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Il Palazzo dell’ Enofilia è la nuova sede della scuola tecnica di San Carlo

Il Palazzo dell’ Enofilia è la nuova sede della scuola tecnica di San Carlo

“La sede di via Scarampi, nell'ex scuola Gatti, non è agibile”. Il trasferimento all'Enofilia rimane provvisorio. #FacceCaso. La Scuola tecnica di Sa

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“La sede di via Scarampi, nell’ex scuola Gatti, non è agibile”. Il trasferimento all’Enofilia rimane provvisorio. #FacceCaso.

La Scuola tecnica di San Carlo si trasferisce momentaneamente all’Enofilia.

“La sede di via Scarampi, nell’ex scuola Gatti, non è agibile. Si tratta di una soluzione provvisoria, per consentire alla scuola di concludere l’anno scolastico. Gli spazi concessi in uso, sono solo una parte del fabbricato di Corso Cavallotti”. Ha spiegato il sindaco Brignolo.

Il trasferimento rimane provvisorio. “Questa soluzione risponde alle esigenze immediate della scuola che non potevamo ignorare: era necessario trovare una risposta concreta per questa ricerca è importante realtà di formazione”.

“Abbiamo volutamente limitato la concessione dell’anno scolastico in corso, per lasciare al futuro sindaco la possibilità di proseguire questa destinazione. Trovare opportunità ritenute migliori per la scuola e per l’ Enofilia”. Dice Brignolo.

Gli iscritti alle scuole di via Scarampi oggi sono un’ottantina. “In realtà la sede provvisoria serve per i corsi di estetica, per garantire la prima, seconda e terza di concludere il percorso di studi”.

“Non può essere lo stesso per falegnameria: gli iscritti frequenteranno la sede di Alessandria, perché non c’è tempo di spostare laboratori macchinari”.
Ha spiegato il responsabile Roberto Masiero.

“Sarei favorevole a rendere definitiva questa soluzione, perché abbiamo cercato in tutti modi un impiego per le l’Enofila e questa la prima volta che si trova una soluzione concreta”. Conclude Brignolo.

“La gestione di questo fabbricato non si può reggere economicamente con manifestazioni che svolgono per pochi giorni l’anno. Almeno una parte dell’edificio deve essere utilizzata tutto l’anno in modo da spalmare costi di manutenzione e utenze. L’uso per attività di formazione professionale rispondi a questa esigenza, oltre a rivestire un evidente interesse per il futuro dei ragazzi”. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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