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Quando l’ integrazione non è solo un parolone

Quando l’ integrazione non è solo un parolone

Le testimonianze di chi lavora ogni giorno con ragazzi stranieri e che crede che l’ integrazione sia possibile. Tu, ci credi? Sappiamo quanto sia pro

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Le testimonianze di chi lavora ogni giorno con ragazzi stranieri e che crede che l’ integrazione sia possibile. Tu, ci credi?

Sappiamo quanto sia problematica la situazione migranti in questo momento e quanto la disinformazione e l’incapacità di comprendere il problema stiano portando gli italiani a chiudersi nei confronti degli stranieri. L integrazione, insomma è sempre più difficile.

Ogni momento è utile per criticare la presenza di persone di altri paesi in Italia, tra bufale e commenti. Tutto questo è fondamentalmente molto diverso dalla realtà, in cui tanti stranieri si stanno effettivamente integrando nella nostra società, arricchendola di esperienze e cultura diversa.

In modo particolare ci sono delle testimonianze di maestri e professori che nella scuola e nell’ integrazione ci credono veramente, perché vogliono dare un futuro a tutti indistintamente.

  • C’è ad esempio Ferdinando Ciani che insegna matematica alle medie e che vede nella convivenza di tante culture diverse in una sola classe una grande opportunità di crescita. Trattare gli studenti stranieri da italiani anche se sulla carta non lo sono ancora è il primo passo per integrare, trasformando la scuola in un luogo di scambio di esperienze.
  • C’è anche Luciano Bertinato che da quarant’anni fa il maestro elementare e si impegna nell’insegnare ai bambini stranieri l’Italiano cosicché si aboliscano per prime le barriere linguistiche, che ritiene le più insidiose. Crede, però, che sia necessaria una riforma della scuola per continuare dato che dovrebbe essere veicolo di cultura e modernità, ma non sempre lo è.
  • Sentirsi italiani è fondamentale per integrarsi nel nostro paese e la professoressa di italiano Antonietta Sguera lo sottolinea e molto spesso i ragazzi stranieri sono fieri di essere tali nel momento in cui tornano in vacanza nel loro paese (se possono tornarci) molto più di tanti ragazzi, che sbandierano di essere italiani ma poi poco se ne importano.

Pensaci. Anzi,

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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