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Tunisino arrestato a Milano, adescava giovani inducendoli alla jihad: occhio ragazzi…

Tunisino arrestato a Milano, adescava giovani inducendoli alla jihad: occhio ragazzi…

L’uomo, un tunisino già noto alle autorità, è stato fortunatamente reso alla giustizia e rimpatriato immediatamente per “motivi di sicurezza”, come ri

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L’uomo, un tunisino già noto alle autorità, è stato fortunatamente reso alla giustizia e rimpatriato immediatamente per “motivi di sicurezza”, come riferisce il Viminale.

I giovani si sa sono influenzabili e facilmente possono essere tratti in inganno. Lo aveva capito bene un tunisino di 44 anni, residente a Milano, che aveva cominciato a indottrinarne diversi con l’obiettivo di convincerli della giusta causa della jihad.

L’uomo è stato fortunatamente arrestato dalle autorità di polizia, dopo essere stato rintracciato a Milano il 29 agosto, e rimpatriato in Tunisia con un volo diretto (come lui ben 205 persone a partire dal 2015).

Il tunisino, irregolare, già noto alle autorità in qualità di criminale (tra i reati contestatigli in passato quello di spaccio di droga), aveva da tempo preso la strada dell’estremismo islamico e aveva cominciato a inneggiare ad Allah, alla morte e al sacrificio per una giusta causa. L’uomo aveva cominciato a indottrinare gli abitanti del proprio quartiere ed è proprio da questi (molti ragazzi) che è partita la segnalazione all’intelligence.

Ciò che potrebbe aver allarmato maggiormente le autorità è proprio il fatto che una grossa fetta dei destinatari dell’indottrinamento del tunisino erano giovani che, come si è potuto vedere fino ad ora, è molto facile attrarre e far partire per la Siria o utilizzarli per qualche attentato come martiri.

Molti dei giovani che fino ad ora hanno deciso di abbracciare l’Isis hanno iniziato così, spesso spinti da fantomatici mentori, continuando poi ad alimentare la propria ignoranza sui siti Internet, arrivando addirittura a decidere di lasciare le proprie famiglie e partire, rischiando di morire.

La maggior parte di questi giovani sono inoltre europei, spesso con origini musulmane (anche se ciò non è sempre vero) e, forse, proprio il fatto di essere lontani dalla realtà e dalla guerra siriana li porta ad essere facilmente influenzabili, tanto che buona parte si è poi ricreduta dopo essere partita, trovandosi però spesso nell’impossibilità di ritornare perché tratti in un inganno.

Le donne, specialmente, diventano merce dei combattenti islamici e, perdendo la propria libertà, diventano solo lo strumento per soddisfare il loro desiderio sessuale.
Gli uomini, spesso giovanissimi, muoiono in guerra senza nemmeno sapere il perché.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli

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