Docenti e presidi: soldi in arrivo?

Docenti e presidi: soldi in arrivo?

Aumenti salariali in vista, per presidi e insegnanti? La nuova legge di bilancio è alle porte e filtrano le prime indiscrezioni. Tante le novità in v

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Aumenti salariali in vista, per presidi e insegnanti?

La nuova legge di bilancio è alle porte e filtrano le prime indiscrezioni. Tante le novità in vista per quanto riguarda scuola e università. La principale riguarda le busta paga di presidi e docenti che si potrebbero ritrovare un sostanziale aumento di stipendio.

Proprio loro, spesso considerati l’ultima ruota del carro da politica e società. Un mestiere che nel nostro Paese significa molto lavoro e pochi soldi. Spetta al nostro Paese infatti, la maglia nera per i compensi degli insegnanti. Adesso il ministro Fedeli tenta di risolvere un problema che da secoli è irrisolto.
Con la nuova finanziaria, gli insegnati riceverebbero un aumento di 85 euro lordi(40 euro) al mese.

Un atto dovuto per chi, dal 2009 ha perso a causa dell’inflazione, tra i 150 e i 250 euro. Una misura, comunque, che sarà presa per tutta la pubblica amministrazione.
I sindacati confederali mostrano cautela e segnalano che, ad oggi,

“nessun atto di indirizzo è stato inviato all’Aran, l’agenzia che cura i negoziati pubblici”.

La FLC Cgil chiede, che i bonus sul merito e quelli per l’aggiornamento professionale, vengano destinati entrambi all’aumento degli stipendi.
Ma l’esecutivo vorrebbe ulteriormente mettere mano al portafoglio per aumentare anche le retribuzioni dei presidi. Quest’ultimi pur essendo dirigenti della pubblica amministrazione, sono tra quelli meno pagati. La pioggia di soldi, stimati in 95-100 milioni di euro, sarà destinata sopratutto a loro. Anche se l’equiparazione del loro compenso con quella degli altri dirigenti statali rimane un miraggio. Il ministro vuole fare le cose in “grande”, facendo contenti tutti.
Per questo il provvedimento punta anche agli ultimi del mondo della scuola: il personale ATA. L’obiettivo é quello di ampliare l’organico con nuove assunzioni con 6 mila nuovi posti in più.
Tra le misure con buona chance di essere approvate, c’è anche lo sblocco degli scatti d’anzianità per i docenti universitari. La Fedeli é convinta che il governo troverá le risorse. Infine, il Miur vuole stabilizzare 1.500 ricercatori universitari ancora senza contratto fisso.
Sono tante le fiches che il ministro ha messo sul piatto, perdere la partita equivarrebbe a perdere la faccia!

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

 

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