Tempo di lettura: 2 Minuti

A scuola il Sole bacia i…pannelli

A scuola il Sole bacia i…pannelli

Nelle scuole italiane arrivano pannelli solari e orti. E sono già un successo. Banchi, lavagne, cattedre e...pannelli solari. I tetti di molte scuole

Università “carbon neutral” entro il 2030
La Toscana guarda al futuro: scuole all’avanguardia ed ecosostenibili
Off Grid Academy: l’università del vivere a contatto con la natura

Nelle scuole italiane arrivano pannelli solari e orti. E sono già un successo.

Banchi, lavagne, cattedre e…pannelli solari. I tetti di molte scuole, infatti, potrebbero presto ospitare impianti fotovoltaici di ultima generazione. Finora non sono tantissimi gli istituti che hanno già provveduto all’installazione, ma a breve il numero potrebbe aumentare.

L’esempio da seguire è sempre quello delle scuole danesi, completamente rivestite di pannelli. Al momento in Italia rimane una soluzione impensabile e intanto si preferisce procedere per gradi. Recentemente gli investimenti delle rispettive regioni hanno permesso ad alcune scuole di Eboli e Barberino di dotarsi di impianti fotovoltaici termici, ovvero destinati al riscaldamento degli edifici.

Un’iniziativa che si aggiunge a quella del Comune di Roma di qualche anno fa. La giunta in quel caso decise per l’installazione dei pannelli su più di 500 istituti ma il progetto non andò del tutto in porto (ad oggi le scuole della Capitale dotate di impianti fotovoltaici sono molte di meno).

Nonostante ciò le scuole italiane appaiono sulla strada giusta in fatto di ecosostenibilità ed alcune di esse verranno meritatamente menzionate in occasione di “Scuola Innova”. Si tratta di un forum sull’edilizia scolastica organizzato da Legambiente e che si terrà il 17 ottobre a Roma.

L’innovazione però non riguarderà solamente il fotovoltaico. Diverse scuole, infatti, si sono dotate di strutture in metallo e legno che rispettano criteri antisismici e di impianti per immagazzinare l’acqua piovana.

Orti e “aree verdi”, inoltre, contribuiranno a ricostruire quel rapporto tra bambini e natura che, secondo il progettista Luca Peralta, ultimamente si è un po’ perso. Per quanto ci riguarda facciamo un enorme in bocca al lupo alle scuole che hanno deciso con coraggio di intraprendere questa strada. Sarà un viaggio lungo e faticoso ma più bello perché sarà a contatto con la natura.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0