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Leonardo da Vinci senza plastica

Leonardo da Vinci senza plastica

L'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ha raggiunto punte di eccellenza nel ciclo virtuoso dei rifiuti: a un passo il traguardo "plastic free". L

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L’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ha raggiunto punte di eccellenza nel ciclo virtuoso dei rifiuti: a un passo il traguardo “plastic free”.

L’aeroporto di Fiumicino (Roma) Leonardo da Vinci è a un passo dal record del 100% plastic free. L’hub internazionale della Capitale, soprattutto grazie ai molti investimenti arrivati negli ultimi anni, si conferma all’avanguardia sotto molti punti di vista. Anche quello ambientale.  Già da un anno oltre il 90% dei rifiuti plastici vengono inviati ad impianti di trattamento specializzati. In circa dieci anni, la percentuale di raccolta differenziata si è più che triplicata.

Il risultato è stato raggiunto coinvolgendo virtuosamente tutti gli operatori. Per gli esercizi commerciali c’è una tassa altissima da pagare, che però si azzera totalmente se effettuano già per proprio conto una corretta gestione dei rifiuti. In questo modo il 98% in meno di plastica finisce nell’indifferenziata.

I materiali plastici recuperati nei vari impianti vengo riutilizzati in molti modi. Per la produzione di fibre tessili con cui si foderano le automobili, ad esempio. Oppure per nuovi imballaggi e vaschette per la conservazione dei cibi. Ma la sfida per Aeroporti di Roma, la società che gestisce e amministra l’intera struttura areoportuale, non è finita. Il passo successivo è abbassare, fin quasi all’azzeramento, la percentuale generale di rifiuti prodotti. Un obiettivo ambizioso ma il lavoro per raggiungerlo è già iniziato. È in corso di realizzazione, infatti, un impianto di compostaggio nei pressi dello scalo. Questo Permetterà di trattare e trasformare i rifiuti organici provenienti da bar e ristoranti, direttamente in loco. Le previsioni parlano di una riduzione oltre le 10 tonnellate annue di immondizia prodotta al Leonardo da Vinci.

Efficentamento energetico e lotta allo spreco di cibo.

Oltre al ciclo dei rifiuti, l’eccellenza a cui è arrivato Fiumicino deriva anche da altre attenzioni verso l’ambiente. Su tutte l’efficentamento energetico. L’anno scorso è stata inaugurata la nuova palazzina degli uffici dei dipendenti. Essa è dotata di sistemi all’avanguardia nel contenimento delle emissioni e nella dispersione termica. Inoltre, dai vecchi uffici dismessi tutto il mobilio è stato donato a ospedali, scuole, onlus, altri uffici dei comuni limitrofi, e in parte riadattato nelle nuove strutture.

L’ultimo step, non in ordine di importanza, in programma per la fine dell’anno, è quello della lotta allo spreco di cibo. Bar, ristoranti e gestori dei distributori automatici saranno coinvolti direttamente nel recupero degli avanzi invenduti. Si punta in questo modo a rendere disponibili circa cento pasti al giorno da donare ai poveri e bisognosi.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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