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Adolescenti al guinzaglio? Renzi vs Fedeli

Adolescenti al guinzaglio? Renzi vs Fedeli

Il Segretario del PD propone un emendamento alla legge per cui i genitori hanno l'obbligo di accompagnare e riprendere i figli alle scuole medie. Ren

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Il Segretario del PD propone un emendamento alla legge per cui i genitori hanno l’obbligo di accompagnare e riprendere i figli alle scuole medie.

Renzi slega gli studenti, per ora… L’ex Presidente del Consiglio boccia pubblicamente la posizione del Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, sollevando dall’incarico mamme e papà e mantenendo l’autonomia (quel poco che ne rimane, visto che con la nascita dei dispositivi elettronici scolastici si è tutti sotto la lente d’ingrandimento) degli studenti delle scuole medie italiane.

La risposta arriva a meno di 24 ore dall’intervento della Fedeli, secondo cui “gli studenti minori, anche quelli delle scuole medie, vanno consegnati ai genitori al termine delle lezioni e non possono allontanarsi da soli:
la scuola deve provvedere alla loro sorveglianza per tutto il tempo in cui gli sono affidati”.

Il discorso dell’Onorevole è però ‘viziato’ dalla tragica morte di un 11enne, investito da un autobus poco dopo
l’uscita dall’istituto. A seguito di ciò, la Cassazione ha stabilito che il coinvolgimento di un minore in un incidente fuori dal perimetro scolastico non esclude la responsabilità della scuola.

La risposta di Renzi si basa sul fatto che “devono essere i genitori a scegliere ed assumersi le responsabilità, senza scaricarle sui professori, ma non costringendo per forza un ragazzo a farsi venire a prendere a
scuola”.

La partita si gioca dunque su due campi, quello della sicurezza ma contemporaneamente dell’autonomia
dei giovani: da una parte si metterebbe in cassaforte la loro incolumità, (ma, detto a quattr’occhi, con
questo ragionamento sarebbe rischioso farli uscire ovunque, quindi bisognerebbe relegarli in casa)
oppure lasciare uno spiraglio aperto a quel mistero che avvolge la vita, responsabilizzandoli e lasciandoli
tornare a casa da soli senza troppi patemi.

La sensazione, però, è che la figura dello studente stia perdendo sempre più indipendenza: dalla creazione
del Registro Elettronico, gli alunni sono costantemente monitorati: qualsiasi cosa accada nelle mura
scolastiche ( anche la più innocua) è sotto l’occhio vigile e scrupoloso dei genitori.

Peccato che poi ci chiamino bamboccioni… Di questo passo, tanto vale che a scuola ci vadano mamma e papà.

#FacceCaso

Di Emanuele Caviglia

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