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Ansia da prestazione? A Cambridge libero arbitrio sull’esposizione dei propri voti

Ansia da prestazione? A Cambridge libero arbitrio sull’esposizione dei propri voti

Assecondate le richieste degli studenti per tutelare la loro sensibilità. Le storiche università mondiali conservano da immemore tempo costumi, tradi

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Assecondate le richieste degli studenti per tutelare la loro sensibilità.

Le storiche università mondiali conservano da immemore tempo costumi, tradizioni e cultura, che contemporaneamente aumentano anche la loro fama. Per quella di Cambridge , tra le tante, appendere su un cartellone affisso in Ateneo i risultati degli esami finali è un’istituzione: da ben trecento anni gli studenti vengono informati dei loro risultati simultaneamente e pubblicamente.

Poco tempo fa però sono scattate le critiche verso questa tradizione, in quanto invade la privacy degli allievi e crea ansia da prestazione. Di conseguenza, nel caso in cui siano psicologicamente fragili, la pubblicazione di qualche cattivo risultato intaccherebbe la loro sicurezza formando problematiche di carattere psicologico.

Per questo motivo il consiglio dell’Università ha accolto la richiesta di rendere pubbliche le valutazioni solo con l’assenso dei diretti interessati. Chi invece è desideroso di sfoggiare le sue competenze scolastiche davanti a tutti, però, non avrà nessun problema: già, perché non tutti soffrono questa (per alcuni eccessiva) competizione, e ritengono che questa abitudine alla trasparenza finisca per spingere i giovani a dare il meglio di se.

A prescindere dalla propria idea sulla storica tradizione, questa è una decisione che accontenta tutti, spavaldi o insicuri che si sia.

#FacceCaso

Di Emanuele Caviglia

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