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Cosa ci ha lasciato Breaking Bad 10 anni dopo

Cosa ci ha lasciato Breaking Bad 10 anni dopo

Ieri è decorso il decimo anniversario da Breaking Bad, una delle più geniali serie tv mai create. Ecco che cambiamenti ha prodotto in noi giovani. Pe

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Ieri è decorso il decimo anniversario da Breaking Bad, una delle più geniali serie tv mai create. Ecco che cambiamenti ha prodotto in noi giovani.

Per noi ragazzi negli anni 90 il mondo delle serie tv ha inevitabilmente una spaccatura. Pre e Post Breaking Bad.
10 anni fa, il 19 Gennaio 2008, andò in onda il primo di 62 episodi di un’opera che trascende la televisione per innalzarsi al mito.
Breaking Bad, nonostante prima ci fossero state grandiose trasmissioni come Lost e i Soprano, ha aperto un’epopea per la qualità cinematografica formato piccolo schermo.

Un successo incredibile, e non solo quello di pubblico, che è il più richiesto. Il successo è stato per l’inaspettata qualità della storia, della sceneggiatura, degli attori e del modo di trascinarti dentro lo show.
Per questo ho detto Opera, perché “l’avventura” di Walter White e Jessie Pinkman ha dato una nuova impostazione al modo di fare serie televisive. Da quel momento in poi, da quel 19 gennaio 2008, queste ultime hanno cominciato a rubare sempre più spazio al cinema.

Mi ricordo quando cominciai a guardarla, penultimo anno di liceo. Ero un po’ scettico, ma mi feci convincere da un amico. “Guardala e non te ne pentirai”. L’inizio non mi entusiasmò, almeno le prime tre/quattro puntate. Poi mi ci volle pochissimo tempo per vedere tutte e cinque le stagioni d’un fiato.
Sconvolto. La prima volta che mi sentivo di non essere sazio di vedere. Ma ero allo stesso modo colpito da una storia così densa di significato.

62 puntate, 62 come il salmario sulla tavola periodica, sostanza usata anche per curare il cancro ai polmoni. Come quello di Heisenberg. Nulla è lasciato al caso, proprio nulla.

Ma poi che 10 anni dopo ne siamo qui a parlare… questo vuol dire molto, potrebbe voler dire tutto. Finì tutto nel 2013, ma le citazioni, i frammenti, i meme, gli spezzoni rivisti continuamente su Facebook. Quelli rimangono, lì a ricordarci la grandezza di quest’Opera. E poi perfino uno spin-off, Better Call Saul. Anche quello stupendo, ma comunque una consolazione lasciata dall’autore Vince Gilligan a noi spettatori-amanti, lasciati col cuore spezzato come in una storia d’amore stupendamente breve.

Breaking Bad è cresciuta, è finita, ma 10 anni dopo non ci ha ancora lasciati. A noi adolescenti/giovani/trentenni che hanno vissuto questa serie come se fossimo lì dentro, a produrre Meth nel Camper, a cagarci addosso di fronte Gus Fring. Discutere con un avvocato improponibile quale Saul Goodman o a prendere persino le parti di Hank Schrader. A noi si rivolge ancora oggi a farci dire: “Sì bella, però Breaking Bad era un’altra cosa”.
Ci è rimasto un termine di paragone che vale tantissimo, più di quanto possiamo realmente immaginare. Feels.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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