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Almalaurea dice di sì: è più facile fondare un’impresa di successo dopo la laurea

Almalaurea dice di sì: è più facile fondare un’impresa di successo dopo la laurea

I dati di Almalaurea raccontano che tra il 2004 e il 2018 le nuove imprese fondate da laureati hanno avuto più successo e durata delle altre. Non esi

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I dati di Almalaurea raccontano che tra il 2004 e il 2018 le nuove imprese fondate da laureati hanno avuto più successo e durata delle altre.

Non esiste una laurea apposita per diventare imprenditori. Ma averne una qualsiasi aiuta. Lo dicono i dati di Almalaurea prendendo in considerazione il periodo di tempo tra il 2004 e il 2018. Chi ha completato gli studi universitari ha mediamente avuto più durata e successo nel mondo imprenditoriale. La percentuale dei laureati che hanno intrapreso questa strada con risultato positivo è del 7%. Solo apparentemente un numero esiguo. Nel rapporto “Laurea e imprenditorialità” pubblicato quest’anno sono illustrati tutti i motivi.

Tale studio sull’imprenditorialità dei laureati italiani è stato curato insieme al dipartimento di Scienze aziendali dell’università di Bologna e Unioncamere. Quel 7% si traduce in 205.137 laureati che hanno fondato almeno un’impresa. 236.362 quelle totali create in 14 anni da chi è uscito dall’università.

Un dato significativo” secondo segretario generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, che infatti sottolinea: “Fermarsi alla percentuale è poco, l’indagine va letta nel suo complesso. Sicuramente è importante generare e sostenere una cultura dell’imprenditorialità nella formazione universitaria”. Gli fa eco i’economista Maurizio Sobrero, direttore di Scienze aziendali dell’Alma Mater: “Il totale degli occupati italiani è di 23,5 milioni, i datori di lavoro tra questi sono 1,4 milioni, il 5,9% del totale. Se poi li rapportiamo al totale della popolazione siamo al 2,3%. Il 7% di laureati che hanno fondato un’impresa non è poco”.

I tipi di imprese

Si tratta per lo più di micro imprese, fondate soprattutto nel Nord Italia. Ma queste hanno prodotto parecchie opportunità anche per le aree del Sud più economicamente in difficoltà. Più del 20% del totale, riporta sempre Almalaurea, sono start-up innovative, che operano nel campo scientifico, nelle attività tecniche e nei settori professionali. L’11,6% opera in agricoltura, il 9,4% nel comparto industriale,  7,5% nelle attività di servizi di alloggio e di ristorazione e il il 6,9% nell’informazione e nella comunicazione.

Marina Timoteo, direttrice responsabile del lavoro di ricerca svolto, ha sottolineato una volta in più che “Laurearsi conviene“, perché, ha spiegato, “chi si laurea ha più chances di fare impresa e di falra durare a lungo“. Inoltre l’indagine ha comprovato un fatto già noto da tempo. Cioè che l’imprenditorialità dei laureati ha esiti positivi nell’ambito dell’intero contesto nazionale.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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