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Yamaha e Don Bosco insieme per i giovani a Sesto San Giovanni

Yamaha e Don Bosco insieme per i giovani a Sesto San Giovanni

La Yamaha e il Centro di formazione professionale salesiano Cnos-Fap di Sesto San Giovanni insieme per offrire un futuro nei motori ai giovani. Misch

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La Yamaha e il Centro di formazione professionale salesiano Cnos-Fap di Sesto San Giovanni insieme per offrire un futuro nei motori ai giovani.

Mischiare sacro e profano certe volte può dare ottimi risultati. È il caso della Yamaha e del Centro di Formazione Professionale Cnos-Fap di Sesto San Giovanni. La prima è una nota casa motoristica giapponese, il secondo è un opera sociale dell’ordine salesiano di Don Bosco, attivo da anni per dare ai giovani opportunità di lavoro. E nella periferia milanese entrambe hanno deciso di collaborare per far completare un ciclo di studi ad alcuni allievi da inserire con facilità nel mondo dei motori.

In particolare, in accordo con la Technical School della multinazionale nipponica, che fornirà il materiale didattico, l’istituto religioso ha creato una specializzazione per l’assistenza e la riparazione dei veicoli a due ruote. Durante gli studi inoltre, ai più meritevoli sarà offerta la possibilità di svolgere stage formativi presso diversi reparti dell’azienda.

Il direttore dell’Ordine, don Elio Cesari, si è detto entusiasta dell’accordo di cooperazione raggiunto. “Le Opere Sociali Don Bosco di Sesto – ha dichiarato – sono la scuola salesiana più grande d’Europa. Si contraddistingue per l’altissimo livello di preparazione dei suoi studenti ed è una delle poche ad avere una specializzazione dedicata alle due ruote. La partnership con la casa dei tre diapason offre così la possibilità ai nostri ragazzi di lavorare con attrezzature all’avanguardia. E allo stesso tempo potranno vivere un’esperienza educativa anche a livello umano, grazie al confronto, al lavoro in team e alla condivisione di un sistema di valori“.

Obiettivi dell’azienda

Dello stesso avviso è il dottor Andrea Colombi, country manager di Yamaha per l’Italia. “Crediamo fortemente che il sistema delle imprese abbia delle responsabilità da reinvestire sul territorio”. L’obiettivo, dal punto di vista dell’azienda, è “creare figure professionali tecniche formate con gli standard Yamaha e che possano rispondere ad un mercato in forte mutamento, grazie a un percorso durante il quale scuola e azienda lavorino insieme proponendo internship di formazione presso la rete dei concessionari ufficiali“.

Lo stesso istituto ha, per altro, già attive altre collaborazioni simili, nel campo dell’automobilismo. Tra i marchi maggiori spicca quello di Fiat Chrysler Automobiles. Con questa nuova partnership il ventaglio delle proposte per gli studenti si allarga così anche alle due ruote.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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