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Borsa di studio a rischio per gli universitari

Borsa di studio a rischio per gli universitari

"A partire dalle prime graduatorie sulle domande per una borsa di studio, quest’anno la situazione rischia di tornare emergenziale". #FacceCaso. Negl

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“A partire dalle prime graduatorie sulle domande per una borsa di studio, quest’anno la situazione rischia di tornare emergenziale”. #FacceCaso.

Negli ultimi anni sempre più studenti hanno fatto richiesta per ottenere una borsa di studio. Nell’anno accademico corrente però, a causa di questo afflusso, la maggior parte di loro rischia di non ottenere l’assegno.

  • In Piemonte ad esempio, gli iscritti all’università che possono richiedere l’integrazione agli studi sono aumentati del 20% sul 2017-2018.
  • In Lombardia, alla Università di Milano Bicocca, si è passati da 3.606 domande a 4.050, un 11% in più.
  • In Toscana la soglia Isee è stata alzata a 23 mila euro e il limite Ispe a 50 mila: (i redditi familiari e di patrimonio al di sotto dei quali si può ottenere la borsa di studio). Per questo motivo gli aventi diritto sono passati da 19.340 a 20.053.
  • Nel Lazio la richiesta è aumentata del 7%.
  • In Puglia, l’aumento è del 4%.

Il problema è che nonostante il fondo previsto dalla Legge di bilancio 2017 sia salito a 234 milioni, non basta a coprire tutte le richieste.

Alessio Bottalico, coordinatore nazionale di Link Coordinamento universitario ha detto.

“A partire dalle prime graduatorie sulle domande per una borsa di studio, quest’anno la situazione rischia di tornare emergenziale. Numerosi studenti potrebbero essere esclusi dall’assegno pur avendone diritto.  E’ necessario l’utilizzo di ulteriori fondi”. 

A questo proposito è partita una consultazione studentesca nazionale. “La nostra vita non è un gioco: ora parlano gli studenti” – che metterà in luce nei confronti del ministero e del governo le reali esigenze economiche degli studenti universitari: “Troppi rischiano di abbandonare gli studi o essere costretti a lavorare per continuare a studiare”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani 

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