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Beppe Grillo invitato a Padova, l’Università lo rifiuta per evitare problemi

Beppe Grillo invitato a Padova, l’Università lo rifiuta per evitare problemi

Un incontro del genere sarebbe stato un po’ problematico. A spiegarlo è stato Sandro Zampieri, il direttore di dipartimento di Ingegneria dell’informa

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Un incontro del genere sarebbe stato un po’ problematico. A spiegarlo è stato Sandro Zampieri, il direttore di dipartimento di Ingegneria dell’informazione. #FacceCaso.

L’Università di Padova avrebbe dovuto ospitare Beppe Grillo . Avrebbe, perché considerando le polemiche, per questioni di sicurezza si è ritenuto opportuno evitare.

Il corso che avrebbe dovuto accogliere il comico è quello d’Informatica medica del dipartimento di Salute della donna e del bambino e quello di Ingegneria dell’informazione. Il responsabile del corso è Roberto Mancin, ingegnere informatico ed esperto di neurorobotica sociale, che si occupa di sistemi e tecnologie innovative in ambito sanitario. Mancin è già salito sul palco degli spettacoli padovani di Beppe Grillo, che ha sempre dedicato ampio spazio ai temi dell’intelligenza artificiale.

Mancin ha scritto a Grillo dicendogli che il suo corso terminava mercoledì, con l’ultima lezione del semestre. Non avrebbe mai potuto immaginare che Grillo sarebbe venuto a Padova di persona per assistere all’ultima lezione, con fotocamere e telecamere al seguito per raccontare l’esperienza sul suo blog.

Un incontro del genere sarebbe stato un po’ problematico. A spiegarlo è stato Sandro Zampieri, il direttore di dipartimento di Ingegneria dell’informazione.

“Abbiamo solo fatto notare che l’arrivo di Grillo avrebbe suscitato un enorme clamore mediatico, e che il laboratorio di robotica non era proprio il luogo più indicato per ospitare un evento di questo tipo”. Spiega Zampieri.

Mancin è stato costretto a chiedere a Grillo di rimanere a Genova, mentre Rizzuto si è limitato a sottolineare che la presenza di Grillo in aula avrebbe sollevato un problema di opportunità politica.

Per evitare ulteriori problemi, l’ultima lezione del corso si è svolta a porte chiuse, con intrusi allontanati e ingresso riservato agli studenti registrati. In aula c’era un monitor con Beppe Grillo, in collegamento da Genova. Grillo ha parlato agli studenti. “Sono entusiasta delle cose che fate, la robotica è molto importante per lo sviluppo dei bambini. Continuate così”.

“Beppe aveva chiesto di partecipare alla lezione da spettatore e nel collegamento non ha parlato di politica. Io gli ho detto di sì perché è una persona curiosa e competente, che si occupa di questi temi con sincero interesse; se la richiesta fosse arrivata da qualche altro politico, probabilmente non avrei accettato. Se avessi chiesto il permesso di ospitare Grillo, l’avrei avuto dopo due mesi: ho cercato di farlo venire senza farlo sapere e ho commesso un errore di cui mi assumo la responsabilità. In futuro cercheremo di organizzare un altro incontro, rispettando tutte le disposizioni del caso”. Spiega Mancin.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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