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Consiglio di Stato: no ai corsi solo in inglese!

Consiglio di Stato: no ai corsi solo in inglese!

Il Consiglio di Stato ha deciso che non possono esserci solo corsi in lingua inglese al PoliMi perché sarebbe un danno per l’italiano. Consiglio di S

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Il Consiglio di Stato ha deciso che non possono esserci solo corsi in lingua inglese al PoliMi perché sarebbe un danno per l’italiano.

Consiglio di Stato, Corte Costituzionale e altri vari organi del nostro ordinamento sono stati mobilitati per una questione fondamentale: è giusto che ci siano dei corsi tenuti esclusivamente in inglese? Il Consiglio di stato ha detto no. E ha confermato le sentenze precedenti del TAR di Milano.

L’università che è al centro di questa storia è il Politecnico di Milano che era già stato autorizzato dalla Corte Costituzionale a iniziare corsi solo in inglese. L’importante era rispettare comunque la lingua italiana, dare a tutti le stesse possibilità di accedere ai posti e la libertà d’insegnamento. Questa sentenza non è esattamente piaciuta al Consiglio di Stato che ha deciso che i corsi in inglese ci possono essere ma devono essere affiancati dagli stessi corsi in italiano. 

Il motivo fondamentale del Politecnico era permettere una maggiore internazionalizzazione dell’ateneo, che sappiamo essere fondamentale al giorno d’oggi. Ma questo non è piaciuto per niente a chi dice che così si sacrifica in tutto e per tutto la lingua italiana. Diciamo che verrebbe considerata minore rispetto all’inglese. #Maivero

A volte l’inglese, caro Consiglio di Stato, non solo aiuta l’integrazione dei ragazzi stranieri ma è l’unica lingua in cui studiare. Soprattutto nei campi scientifici, dove la ricerca va un po’ più veloce. L’italiano non verrà mai ridotto a lingua secondaria e anzi, imparare a studiare in inglese anche per un eventuale futuro all’estero è utile come poche altre cose.

E poi non immaginate quanto divario si creerà tra chi studia in italiano e chi in inglese la stessa cosa. Perché il metodo anglosassone è diverso e le rivalità ci saranno. Da buona studentessa che ha scelto (ahimè) di studiare in italiano proprio perché mancava un corso in inglese sulla stessa materia vi dico che la competizione salirà, eccome se salirà.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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